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L'iniziativa

La Mole al buio per un’ora: anche Torino aderisce all’Ora della Terra

Sabato sera lo spegnimento simbolico per richiamare l’attenzione sulla crisi climatica

La Mole al buio per un’ora: anche Torino aderisce all’Ora della Terra

Sabato 28 marzo cittadini, istituzioni e comunità in tutto il mondo torneranno a compiere un gesto tanto semplice quanto significativo: spegnere le luci per un’ora. È questo il cuore di Earth Hour – l’Ora della Terra, la mobilitazione globale promossa dal WWF per richiamare l’attenzione sui rischi che sta affrontando la natura.

Anche Torino aderisce all’iniziativa e lo fa spegnendo, per un’ora, la Mole Antonelliana, simbolo della città. Un segnale visibile e condiviso, che collega il capoluogo piemontese a una rete internazionale di città che partecipano alla stessa azione.

Nata a Sydney nel 2007, Earth Hour è cresciuta negli anni fino a diventare un appuntamento globale. Nel 2025 ha coinvolto quasi 200 Paesi, con lo spegnimento simbolico di monumenti iconici, strade, piazze ed edifici pubblici e privati. Un evento che attraversa continenti e fusi orari, passando da Sydney a Parigi, da Tokyo a Berlino, coinvolgendo milioni di persone.

L’obiettivo resta quello di attirare l’attenzione sulla crisi climatica e sul rapporto tra uomo e ambiente. Un richiamo collettivo che punta a sottolineare quanto la tutela del pianeta sia una sfida attuale e condivisa.

In Italia l’appuntamento è fissato per le 20:30 di sabato 28 marzo. Da Trento a Palermo, passando per grandi città e piccoli centri, saranno numerosi i luoghi simbolici che resteranno al buio per un’ora. Le adesioni continuano a crescere, con nuove realtà che si uniscono all’iniziativa anche a ridosso dell’evento.

Si tratta di un gesto simbolico, ma dal forte impatto comunicativo, che unisce persone, istituzioni e comunità attorno a un messaggio comune: la necessità di proteggere il pianeta e di guardare con maggiore attenzione al futuro.

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