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Il caso

Schianto in moto a Condove, grave il ristoratore Luca Milione

Incidente sulla provinciale del Monginevro: sette costole rotte e milza asportata. “Lasciato a terra per oltre un’ora”

Schianto in moto a Condove, grave il ristoratore Luca Milione

È Luca Milione, ristoratore noto alle cronache nazionali, la vittima dell’incidente avvenuto nel pomeriggio di ieri, venerdì 27 marzo, lungo la strada provinciale 24 del Monginevro, all’altezza del cimitero di Condove. Lo schianto si è verificato intorno alle 16 in un tratto rettilineo, con sullo sfondo la Sacra di San Michele. La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti. Secondo una prima ricostruzione, una Peugeot 106 si sarebbe fermata al centro della carreggiata per effettuare una svolta a sinistra. Milione, che sopraggiungeva in moto, non è riuscito a evitare l’impatto, urtando la parte posteriore sinistra dell’auto. A seguito dell’urto, il ristoratore è stato sbalzato dalla sella mentre il mezzo è finito fuori strada, in un fosso. L’uomo è rimasto a terra per diversi minuti prima dell’arrivo dei soccorsi del 118, che lo hanno stabilizzato sul posto e trasportato d’urgenza all’ospedale di Rivoli. Le condizioni sono apparse subito gravi. Nella notte Milione è stato sottoposto a un intervento chirurgico per l’asportazione della milza. Il bollettino medico riporta inoltre sette costole fratturate e diverse contusioni. Attualmente è ricoverato nel reparto di rianimazione.

Dal letto d’ospedale, Milione ha riferito di essere rimasto a lungo sull’asfalto prima dei soccorsi: “Mi hanno lasciato un’ora e mezza sulla strada. I carabinieri non volevano chiamare l’ambulanza, pensavano avessi droga o armi. Hanno sequestrato il mio zaino, mi hanno lasciato il telefono”.  Il nome di Milione è legato alla vicenda di Mara Favro, la donna scomparsa due anni fa mentre lavorava in un locale di Chiomonte gestito dallo stesso ristoratore. Inizialmente indagato, era stato successivamente prosciolto con archiviazione completa. Negli ultimi mesi, tuttavia, Milione era tornato al centro dell’attenzione giudiziaria: risulta indagato per diffamazione in relazione ad alcune dichiarazioni rilasciate sul caso Favro e alla diffusione di contenuti legati all’inchiesta. Di recente era stato inoltre assolto dall’accusa di spaccio: secondo il tribunale, la sostanza stupefacente trovata nella sua auto durante una perquisizione a Condove era destinata a uso personale. Sull’incidente sono in corso gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica e le responsabilità. Perchè secondo un'altra ricostruzione dei fatti i militari dell'Arma e i sanitari del 118 sarebbero stati chiamati da qualcuno presente sul posto - e legato alla controparte. E soprattutto sarebbero giunti sul posto poco dopo lo schianto. 

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