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La parola ai lettori
30 Marzo 2026 - 12:10
Quei soldi per la cassa integrazione dallo Stato
Egregio direttore Monticone leggo che in quattro anni, ci sono stati sedici miliardi di euro in dividendo tra i soci, in contrapposizione gli ottocentottantasette miliardi di euro, elargiti dallo Stato( da tutti noi) per la cassa integrazione. Con tutti i soldi dati dallo stato per la cassa integrazione senza contropartita, se non aumentare la cassa integrazione. Con tutti i soldi dato dallo Stato a Fiat/Stellantis si sarebbe potuto acquistarla e mandare a casa da Tavares, Elkann e tutti gli improduttivi di questa voragine incontrollata che è la ex Fiat.
Comprarla magari no, considerando il valore di capitalizzazione di Stellantis, ma certo sia ai tempi della fusione che ha originato Fca, sia nel 2021, lo Stato italiano avrebbe potuto acquisire una quota, come lo Stato francese. Con una differenza: la Francia era già azionista - e non da poco - di Psa - quindi pareggiare quella quota sarebbe stato un esborso micidiale -, per svolgere anche funzione di controllo. L’Italia preferiva riverire il suo Monarca - a sua volta tenuto in pugno da Cuccia - senza nulla chiedere in cambio, evidentemente. Minimo, possiamo parlare di miopia industriale, se non di servitù.
A.Mon.
Scioperi
Ci sono anche dei doveri...
Egregio direttore Monticone, ci risiamo con la settimana di passione sociale. Come da un po’ di tempo succede, la sinistra antagonista del Governo Meloni, scende in piazza per i più disparati diritti. Sia il mondo del lavoro, sia la scuola, reclamano i diritti. Orbene se di diritti si parla e non di doveri, occorre che vengano rispettati anche i diritti di chi non manifesta, che si accorcia le maniche e tira dritto. Alla fine dei conti chi ci rimette è il portafoglio del cittadino contribuente. Io la ricetta ce l’avrei. Chi sciopera e non lavora, dovrebbe recuperare il tempo perduto in scioperi alla fine della sua vita lavorativa, quando gli faranno i conti per la pensione. Ovvero recuperare i giorni o anni di sciopero, posticipando l’uscita. Anziché a 60 anni, va in pensione a 65 od oltre se i calcoli dicono diversamente. Stessa cosa per gli studenti, se l’anno scolastico è di 200 giorni, occorre che per coloro che hanno scioperato finisca non il 15 giugno ma il 15 agosto, per recuperare il tempo perduto di profitto mancato. Credo che alla fin fine nessuno sarebbe disposto a scendere in piazza per manifestare per l’Iran o Cuba o Palestina. Cioè per argomenti non attinenti ai propri doveri di lavoratore o studente. Nessuno gli toglie il diritto di scioperare ma non possono ottenere gli stessi privilegi non acquisiti con lo sciopero a carico dei contribuenti. Io ho diritto affinché le mie tasse siano spese bene, pretendo risarcimento per la mia mancata libertà di muovermi in città a causa di cortei e blocco di autobus o metro, o blocco viario oppure per servizi non resi da quelli che nel pubblico li devono garantire. A buon intenditor poche parole.
Cosimo Golia
Vip di sinistra
Il papà di Alba detto Parietski
La compagna Alba Parietti continua a proclamarsi di sinistra, con il portafoglio a destra. Suo padre, partigiano divenne nel dopoguerra capo reparto alla CEAT di Settimo. Avevo dei conoscenti che mi dicevano che per la sua durezza verso i dipendenti lo chiamavano Parietski. Forse la nostra Alba non lo sa ma ma è cosa giusta ricordarglielo.
Roberto Quaglia
Notizie
Lo squalo cocainomane
Un articolo del prestigioso quotidiano la Repubblica racconta che è stato trovato uno squalo positivo alla cocaina, un altro con caffeina nel sangue, e in un terzo sono stati rilevati antinfiammatori. Io spero venga effettuata la transizione verso il nuovo editore: non vorrei leggere dello squalo gay, di quello transgender, quello fascista…
Carlo Chievolti
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