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I corvi "padroni" del cimitero. «Non possiamo abbatterli, sono protetti»

Il caso dei volatili che sporcano il Monumentale finisce in consiglio comunale dopo le segnalazioni dei parenti dei defunti

I corvi "padroni" del cimitero. «Non possiamo abbatterli, sono protetti»

I corvi "padroni" del cimitero. «Non possiamo abbatterli, sono protetti»

Vasi e fiori rovesciati, arredi funerari danneggiati e sporcizia (nello specifico, il guano) sulle tombe e sulle lapidi. Eppure i corvi “padroni” del Cimitero Monumentale non si possono abbattere, in quanto specie protetta. A sollevare il caso è il consigliere comunale Pierlucio Firrao (Torino Bellissima), autore di un’interpellanza in Sala Rossa. «Numerosi cittadini segnalano da tempo la presenza sempre più consistente di corvi e altri volatili all’interno del Cimitero Monumentale. Danneggiamenti, rovesciamenti e sporcizia - ha affermato il consigliere Firrao - recano disagio ai familiari dei defunti, oltre a determinare un evidente degrado del decoro e possibili rischi igienico-sanitari. Il fenomeno è in aumento».

Tuttavia, contenere i volatili non sarà affatto semplice. L’abbattimento è infatti impossibile, come ha spiegato in aula l’assessora Chiara Foglietta. «I corvi sono specie protetta - così l’assessora - e spetta alla Guardia forestale regionale adottare misure di contenimento della fauna urbana». Dieci anni fa, nel 2016, il Comune e la Lipu (Lega italiana protezione uccelli) individuarono misure di contenimento quali la limitazione dei cestini. Misure che poi non hanno avuto un seguito. «Afc - ha concluso l’assessora Foglietta - provvede con continuità alle attività di pulizia e riordino delle aree, ma gli interventi hanno carattere di contenimento e non di soluzione di un fenomeno così di vasta scala». Dunque, i corvi possono continuare a “banchettare” al camposanto. Con buona pace dei parenti dei defunti, che si ritrovano fiori a terra e lapidi sporcate.

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