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I guai degli Agnelli

Eredità Agnelli, l'inchiesta accelera: dopo Pasqua (e il compleanno) rinvio a giudizio per Elkann

L'avviso chiusura indagini anche al commercialista Ferrero e al notaio Morone per la Dicembre

Agnelli, l’inchiesta accelera a Torino: per John Elkann possibile rinvio a giudizio dopo Pasqua

John Elkann compie 50 anni - il 1° aprile -e, come regalo poco gradito, si ritroverà probabilmente il rinvio a giudizio per l'Eredità Agnelli. A Torino, infatti, il calendario giudiziario ha la sua liturgia: dopo Pasqua, dalla Procura dovrebbe arrivare il rinvio a giudizio di John Elkann, presidente di Stellantis e di Exor, nell’inchiesta sull’Eredità Agnelli e sulla presunta residenza “fittizia” in Svizzera di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli. Sullo sfondo, l’avviso di chiusura indagini notificato nei giorni scorsi e un sequestro da 73,8 milioni di euro disposto il 20 settembre 2024 dal gip.



Secondo quanto previsto dall’articolo 415 bis del Codice di procedura penale, la notifica di chiusura indagini è arrivata a tre indagati: John Elkann; il commercialista di famiglia Gianluca Ferrero (presidente della Juventus, ma la società bianconera non è coinvolta); e il notaio torinese Remo Maria Morone. Un passo scontato, dopo la disposizione dell'imputazione coatta, nelle scorse settimane, e la Cassazione che ha respinto il ricorso di Elkann.

Sul fronte elementale, non esce nulla di inedito, per quanto a conoscenza dei cronisti. Per Elkann e Ferrero, i reati già contestati e richiamati nel decreto di sequestro del 20 settembre 2024 sono truffa ai danni dello Stato ed evasione fiscale per dichiarazioni dei redditi ritenute “fraudolente”. Nei confronti del notaio Morone, i pm Marco Gianoglio, Marco Bendoni e Giulia Marchetti hanno ipotizzato il falso ideologico in atto pubblico in relazione alle date di due documenti depositati presso la Camera di Commercio di Torino per l’iscrizione, nel 2021, dei nuovi assetti della società semplice Dicembre, la cassaforte di famiglia che assicura a Elkann il controllo. Lo stesso reato viene contestato a Ferrero in concorso con il notaio.



Il fascicolo – che incrocia diritto tributario, status di residenza e successione – ha già visto alcune uscite di scena. Negli scorsi mesi, gli stessi pm hanno chiesto e ottenuto l’archiviazione per Lapo Elkann, Ginevra Elkann e per il notaio svizzero Urs von Grunigen, che aveva redatto il testamento (e due aggiunte) di Marella Caracciolo, divenendone poi esecutore testamentario. È un passaggio che disegna meglio il perimetro dell’indagine: al centro restano la gestione dell’eredità e l’ipotesi di residenza “fittizia” in Svizzera, con riflessi fiscali di rilievo.

Nell’estate scorsa, John Elkann ha versato all’Agenzia delle Entrate di Torino 185 milioni di euro, relativi – secondo gli atti – all’evasione fiscale, al mancato pagamento della tassa di successione sull’eredità di Marella Caracciolo e alle sanzioni. Una decisione letta come propedeutica a una messa alla prova presso le scuole torinesi dei Salesiani (che, se svolta, avrebbe estinto il reato) e a un patteggiamento per Ferrero in relazione alla truffa ai danni dello Stato. Ma la strada breve si è interrotta: il gip ha respinto la richiesta di archiviazione per Elkann e Ferrero sulle evasioni fiscali e ha disposto l’imputazione coatta. Un bonifico, insomma, non basta a chiudere un capitolo se il contenzioso penale resta acceso.



Ora la Procura di Torino dovrà scegliere se chiedere il rinvio a giudizio – con discussione davanti al giudice dell’udienza preliminare – oppure l’archiviazione, anche alla luce di eventuali deduzioni difensive successive alla chiusura indagini. Secondo il quadro delineato dai pm nel sequestro del 2024 e le motivazioni con cui il gip lo ha accolto (lo stesso giudice che ha disposto l’imputazione coatta), l’ipotesi dell’archiviazione appare al momento poco probabile. Ma il diritto, come il tempo, conosce le sue svolte: tra carte, date e atti pubblici, la partita resta aperta. E la domanda che aleggia è semplice e decisiva: quale sarà il perimetro finale delle responsabilità, tra pianificazione fiscale e obblighi di legge? E soprattutto, il processo si concluderà prima della prescrizione?

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