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Economia & Finanza
02 Aprile 2026 - 13:20
Dopo Intesa Sanpaolo, ora tocca a Revolut. L’Antitrust ha inflitto una multa da 11 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette, aprendo un nuovo fronte sul credito online.
Secondo l’Autorità, Revolut avrebbe diffuso messaggi ingannevoli sui servizi di investimento e adottato modalità aggressive nella gestione dei conti. Un quadro già segnalato da Altroconsumo, anche in relazione agli iban non italiani — introdotti solo di recente per i clienti italiani.
La sanzione riguarda due società del gruppo: Revolut Securities Europe Uab e Revolut Group Holdings Ltd.
Nel dettaglio, 5 milioni sono legati alla mancanza di informazioni chiare sui costi e sulle limitazioni degli investimenti senza commissioni, che includono azioni frazionate con rischi e diritti diversi rispetto a quelle tradizionali.
Altri 5 milioni riguardano invece la gestione dei conti: informazioni poco chiare su sospensioni, limitazioni e blocchi.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio.
Per Intesa Sanpaolo, la vicenda Isybank aveva portato a una sanzione da oltre 17 milioni di euro, legata alla gestione dei dati e al trasferimento dei clienti. E pochi giorni fa il Garante Privacy ha inflitto un’ulteriore multa da 31,8 milioni per il caso dei conti spiati, inclusi quelli di figure pubbliche come la premier Giorgia Meloni e i fratelli John e Lapo Elkann (per i loro depositi a Torino).
Il punto, però, è più generale.
Le sanzioni si stanno concentrando sempre di più sul credito digitale, un settore cresciuto rapidamente ma che ora deve fare i conti con trasparenza, regole e fiducia.
Perché il problema non è solo tecnologico. È di rapporto con il cliente.
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