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Cacao a peso d'oro

Pasqua 2026, uova di cioccolato alle stelle: prezzi fino a 130 euro al chilo

Prezzi in aumento per le uova di cioccolato, con rincari fino al 19%, mentre le colombe restano stabili

Pasqua 2026, uova di cioccolato alle stelle: prezzi fino a 130 euro al chilo

L’aumento del prezzo delle uova di cioccolato è il dato più evidente della Pasqua 2026. A fotografare la situazione è Altroconsumo, da anni punto di riferimento per l’analisi dei prezzi e della qualità dei prodotti. I rincari medi si attestano intorno al 3,7%, ma il dato generale nasconde aumenti molto più marcati per diversi marchi, con variazioni a doppia cifra che incidono in modo concreto sulla spesa delle famiglie. In alcuni casi gli incrementi risultano estremamente elevati: si registrano aumenti superiori al 19% per alcune produzioni, mentre altri grandi marchi segnano rialzi compresi tra il 9% e il 17%. Solo una parte più limitata del mercato mantiene prezzi sostanzialmente stabili, creando un enorme divario complessivo tra le diverse offerte disponibili.

Il risultato è una forbice di prezzo estremamente ampia. Per le uova di cioccolato si passa da circa 8 euro al chilo per i prodotti più economici fino a superare i 130 euro al chilo per le proposte premium. Anche all’interno della stessa linea commerciale le differenze possono essere rilevanti: formati più piccoli, spesso associati a sorprese o licenze, presentano prezzi al chilo molto più alti rispetto alle confezioni più grandi. Un caso emblematico è quello di prodotti venduti in confezioni da 150 grammi che superano i 90 euro al chilo, mentre versioni più grandi dello stesso prodotto scendono sotto i 70 euro. Il caro uova è solo la punta dell'iceberg di un contesto produttivo complesso. Nonostante il rallentamento dei prezzi del cacao rispetto ai picchi raggiunti nel 2025, l’impatto sui prodotti pasquali resta limitato, anche perché la produzione avviene con largo anticipo. A incidere maggiormente sono invece i costi energetici e delle materie prime complementari. Tra queste, le nocciole hanno registrato aumenti particolarmente significativi, arrivando in alcuni casi quasi a raddoppiare dopo l’ultimo raccolto.

Diverso l’andamento delle colombe pasquali, che mostrano una sostanziale tenuta dei prezzi. L’incremento medio si ferma intorno all’1% rispetto allo scorso anno, anche se la variabilità resta elevata. I prodotti industriali partono da circa 4 euro, mentre le versioni artigianali o di alta gamma possono arrivare fino a 50 euro al chilo. Anche in questo segmento, però, non mancano elementi di attenzione. Le varianti "speciali", spesso vendute in grammature inferiori rispetto alle colombe classiche, presentano prezzi simili in valore assoluto ma risultano più costose se si considera il prezzo al chilo, con differenze che possono superare il 25% a parità di marca.

Le dinamiche promozionali contribuiscono ulteriormente a rendere meno immediata la lettura dei prezzi. Gli sconti applicati a ridosso della Pasqua non sempre rappresentano un reale vantaggio economico, mentre le offerte più convenienti tendono a comparire con maggiore anticipo rispetto ai giorni di maggiore affluenza. Dal lato dei consumi emerge un atteggiamento prudente. Circa un terzo degli acquirenti prevede di spendere più dello scorso anno, ma la spesa media resta contenuta intorno ai 20 euro. Le uova di cioccolato continuano a trainare il mercato, mentre le colombe risultano più divisive, considerate da alcuni un elemento imprescindibile della tradizione e da altri un acquisto secondario. Si rafforza invece l’interesse per i prodotti artigianali, nonostante prezzi spesso superiori ai 30 euro.

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