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I numeri del 2025

Piemonte da record: il turismo vola oltre i 18 milioni di presenze

I dati del 2025: +7% in un anno, stranieri al 53% e segnali positivi già per il 2026

Piemonte da record: il turismo vola oltre i 18 milioni di presenze

Turismo a Torino

Il 2025 si è chiuso con risultati record per il turismo piemontese: oltre 6,7 milioni di arrivi e più di 18 milioni di presenze, in crescita rispettivamente del 7,1% e del 7,5% dall’anno scorso. Un ritmo ben superiore alla media nazionale, che si ferma a un +2,3% delle presenze. «I numeri sono incontrovertibili - ha sottolineato Cirio - e dimostrano che il Piemonte è ormai una regione turistica a tutti gli effetti». Un risultato che, secondo il presidente, è anche il frutto della capacità di attrarre visitatori stranieri: «Il fatto che il 53% delle presenze sia dall’estero significa che oggi parliamo al mondo». Proprio il turismo internazionale è uno dei principali motori della crescita. Nel 2025 gli arrivi dall’estero sono aumentati del 8,9% e i pernottamenti del 8%, con gli stranieri che rappresentano ormai la maggioranza delle presenze. Germania, Francia e Stati Uniti guidano la classifica, con questi ultimi in forte espansione.

Accanto all’estero cresce anche il turismo interno, con un +5,6% di arrivi e +7,1% di presenze. Nello specifico, Torino si conferma il principale polo attrattivo della regione, con oltre 1,8 milioni di arrivi e 4,7 milioni di presenze. In aumento anche i flussi internazionali, cresciuti a doppia cifra (+13%). Ma la crescita è diffusa su tutto il territorio: bene le Langhe, il Distretto dei Laghi e il Cuneese, mentre la montagna registra risultati particolarmente brillanti, sia in inverno che in estate. Proprio la montagna è uno dei simboli del nuovo corso turistico piemontese. «C’è un boom della montagna estiva e una forte destagionalizzazione - ha evidenziato Bongioanni - insieme a un crescente successo dell’outdoor e dell’enogastronomia».

Non mancano però le incognite. Lo stesso assessore invita a non abbassare la guardia: «Siamo in uno scenario geopolitico nuovo e instabile. Dobbiamo diversificare mercati e offerta per farci trovare pronti ai cambiamenti». I primi segnali del 2026, intanto, sono incoraggianti. Le vacanze di Pasqua hanno registrato un aumento delle presenze superiore al 10% e un tasso di occupazione delle strutture salito al 47,3%. Bene anche la stagione sciistica, con picchi come il +47% di Limone Piemonte. Le prospettive restano positive anche per la primavera: il 28% degli italiani intervistati ha dichiarato di voler trascorrere in Piemonte il ponte tra il 25 aprile e il 1° maggio, mentre il 15% sceglierà la regione per una vacanza primaverile.

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