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11 Aprile 2026 - 21:38
Nel cuore del Villaggio Leumann, a Collegno, si nasconde un edificio sorprendente e poco conosciuto: la Chiesa di Santa Elisabetta, considerata uno dei rarissimi esempi al mondo di architettura religiosa in stile Liberty.
Immersa tra le case del borgo operaio costruito tra fine Ottocento e inizio Novecento, la chiesa rappresenta il simbolo più originale dell’intero complesso, capace di unire spiritualità e innovazione architettonica in un contesto pensato per la vita quotidiana dei lavoratori.
Il Villaggio Leumann fu voluto dall’imprenditore svizzero Napoleone Leumann, proprietario del cotonificio, con l’obiettivo di creare un quartiere autosufficiente per i suoi operai. Nonostante la sua fede calvinista, decise di far costruire una chiesa cattolica su richiesta dei residenti, dimostrando attenzione alle esigenze della comunità.
Per realizzarla si affidò all’architetto Pietro Fenoglio, tra i principali interpreti del Liberty torinese. La Chiesa di Santa Elisabetta fu uno dei suoi ultimi progetti, e ancora oggi rappresenta un’opera unica nel suo genere.
A differenza delle chiese tradizionali, qui il linguaggio architettonico è completamente diverso: linee morbide, decorazioni floreali e dettagli ornamentali tipici dell’Art Nouveau caratterizzano l’edificio, rendendolo immediatamente riconoscibile.
Dalle finiture ai particolari decorativi, tutto richiama lo stile Liberty, un elemento rarissimo per un edificio religioso, dove solitamente prevalgono forme più classiche.
Oggi la chiesa si inserisce in un contesto che è rimasto sorprendentemente intatto. Il Villaggio Leumann, infatti, è ancora abitato da decine di famiglie ed è visitabile, mantenendo la sua funzione originaria.
La presenza della Chiesa di Santa Elisabetta aggiunge valore a un luogo già unico, trasformandolo in una tappa imperdibile per chi vuole scoprire un angolo di storia e architettura alle porte di Torino.
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