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L'EVENTO

Torino, il plastico ferroviario di via Sacchi riapre: ingresso gratuito per tutto il weekend

Sabato 18 e domenica 19 aprile porte aperte al Dopolavoro Ferroviario per ammirare 250 metri di binari, effetti meteo e cimeli storici.

Torino in scala H0: il plastico del DLF riapre le porte

Esiste un luogo, nel cuore di via Sacchi, dove il tempo sembra scorrere seguendo il ritmo cadenzato dei treni in miniatura. Sabato 18 e domenica 19 aprile 2026, il celebre Plastico del Dopolavoro Ferroviario (DLF) riapre le sue porte al pubblico per un fine settimana all'insegna del modellismo e della memoria storica. L'appuntamento è al civico 65A: salendo la caratteristica "scala rossa" fino al primo piano, i visitatori saranno accolti dai volontari per un'esperienza ad accesso libero dalle ore 9:00 alle 18:00.

L'opera è un capolavoro di ingegneria e pazienza: 250 metri di binari su cui sfrecciano venti convogli in scala H0. Non si tratta solo di treni, ma di un intero ecosistema vivo: dalla batteria dello Chaberton che domina le valli al porto canale con chiuse funzionanti, passando per linee di filobus e funicolari. A rendere l'atmosfera quasi magica sono gli effetti dinamici: il plastico è in grado di riprodurre nevicate, temporali con lampi e tuoni, fino alla comparsa dell'arcobaleno.

Oltre al paesaggio in miniatura, le pareti del salone ospitano numerosi cimeli ferroviari che trasformano la visita in un percorso museale. I modellisti del DLF non si fermano: i visitatori potranno osservare i lavori per la nuova espansione del plastico, progettata per accogliere flotte in corrente continua. Un "cantiere aperto" che testimonia la vitalità di una passione che unisce generazioni diverse, dai nostalgici delle storiche locomotive Lima e Rivarossi ai bambini di oggi.

L’ingresso per le giornate di sabato e domenica è gratuito e senza prenotazione. Per chi desiderasse una visita più riservata, resta attiva l'opzione a pagamento l'ultimo giovedì di ogni mese su prenotazione. Si segnala che, per motivi strutturali, la scala di accesso non è dotata di ascensore per carrozzine. Il mantenimento di questo patrimonio è possibile grazie al tesseramento e alle donazioni dei visitatori, che garantiscono la crescita continua di questa piccola gemma torinese.

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