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Televisione

La Rai sospende "Lo stato delle cose" di Massimo Giletti e suoi social esplode la polemica: "Paghiamo il canone, non è giusto"

Tanti i commenti dei fan che hanno accompagnato il video diventato virale con cui il conduttore pieontese ha chiuso l'ultima puntata

Massimo Giletti

Massimo Giletti

Si intitola, anzi, intitolava, "Lo stato delle cose". Si parla all'imperfetto a causa della scelta incomprensibile della Rai di sospendere la trasmissione di Massimo Giletti dopo l'ultima puntata andata in onda lunedì 13 aprile e nonostante i dati audience, più che positivi, parlino di 1.220.000 spettatori pari all'8,1 per cento di share. Numeri da capogiro per la terza rete di Viale Mazzini e per una trasmissione di approfondimento. Numeri conquistati con la fatica di un vero cronista - Massimo Giletti, appunto, piemontese doc formatosi a Torino - capace di portare sul piccolo schermo inchieste scomode quanto pericolose con la stessa leggerezza di uno showman. È così, con i suoi modi diretti e ficcanti, mai polemici né inquisitori, ma sempre rivolti alla verità sostanziale dei fatti, il giornalista ha mostrato agli italiani il dietro le quinte delle più delicate inchieste di mafia, dei fatti di nera, Garlasco e la morte del piccolo Domenico in primis, facendo domande e cercando riposte che, spesso, sono arrivate. O stavano per farlo. Peccato, però, la sospensione quasi inspiegabile della Rai la quale si è chiusa dietro motivi "di budget" per spiegare l'accaduto. Per salutare il suo pubblico Giletti ha postato un video, accompagnato da un semplice "Grazie a tutti #admaiora", diventato virale e a cui sono seguiti migliaia di commenti da parte dei fan molto adirati per la precoce sospensione del programma. "Paghiamo il canone saremmo noi a dover decidere" il succo di post che ancora in queste ore si stanno succedendo. Da lunedì prossimo su Raitre alle stessa ora arriverà Monica Maggioni con "Newsroom" e ai fan di Giletti non resta altro che aspettare la prossima stagione. Salvo colpi di scena che, si spera, siano sempre e solo positivi.

Ecco, questo "lo stato delle cose" della tv italiana dove i giochi a premi diventano eterni in nomi di duelli virtuali fra i vari De Martino e Scotti, e trasmissioni "pensanti", invece, vivono il tempo di un inverno come se l'informazione potesse permettersi sconti.

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