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Case a Torino, mappa dei rincari: da San Salvario a Parella crescono fino al 5%

Presentato l’Osservatorio Immobiliare 2025 di FIAIP Torino: crescono soprattutto i quartieri semicentrali, mentre le periferie si stabilizzano e aumenta la domanda fuori città

Case a Torino, mappa dei rincari: da San Salvario a Parella crescono fino al 5%

I prezzi delle abitazioni nel 2025 segnano un incremento medio del 2% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dall’Osservatorio Immobiliare presentato da Fiaip Torino, illustrato dalla presidente Claudia Gallipoli, che ha offerto una fotografia dettagliata del comparto residenziale, commerciale e terziario, con uno sguardo anche alle prospettive per il 2026.

La mappa della città racconta una Torino a due velocità. I quartieri semicentrali risultano i più dinamici, con crescite percentuali che in alcune aree sfiorano o raggiungono il 5%. Zone come San Salvario, Santa Rita e San Donato mostrano segnali di forte vitalità, sostenute dalla vicinanza al centro e da una domanda ancora vivace. Anche aree come Parella, Pozzo Strada e Madonna del Pilone registrano incrementi importanti, con un interesse crescente verso contesti residenziali ben collegati ma meno centrali.

Diverso il quadro nelle periferie, che dopo il buon andamento del 2024 si attestano su una sostanziale stabilità. Quartieri come Falchera o Villaretto mantengono valori invariati o in lieve crescita, mentre alcune zone mostrano oscillazioni minime. Un mercato che si sta assestando, dopo una fase espansiva legata anche a nuove esigenze abitative emerse negli ultimi anni. Il centro città continua a difendere le proprie quotazioni, con aumenti contenuti ma costanti. Piazza San Carlo e le aree limitrofe si confermano solide, pur senza impennate, anche perché le rilevazioni si basano su valori medi e non includono immobili di pregio recentemente riqualificati, che sfuggono alle statistiche tradizionali.

Un elemento interessante riguarda le dinamiche tra quartieri confinanti. In alcune zone si osserva un effetto “trascinamento”: dove i prezzi diventano meno accessibili, la domanda si sposta verso aree limitrofe più economiche. È il caso di Mirafiori Nord, che "beneficia" della vicinanza a Santa Rita, intercettando acquirenti alla ricerca di soluzioni più accessibili.

Sul fronte delle compravendite, emerge una tendenza sempre più marcata verso la provincia. Fuori dal capoluogo si registrano oltre 21 mila transazioni, con un incremento del 11%, superiore a quello della città. Le motivazioni sono la ricerca di maggiore tranquillità, percezione di sicurezza e costi di gestione più contenuti. La cintura torinese segna un aumento dei prezzi del 2%, mentre il resto della provincia si attesta su un +1,7%.

A sorprendere è soprattutto il mercato dei box auto e dei posti auto, che vede una vera impennata. Le compravendite crescono del 20% in città e del 12% nei comuni limitrofi, per un totale di oltre 22 mila unità vendute in tutta la provincia. Un fenomeno trainato sia dal mercato residenziale sia da fattori legati alla sicurezza: la maggiore esposizione delle auto a furti o danneggiamenti incentiva sempre più acquirenti a considerare il box come elemento indispensabile. In alcune zone, la presenza o meno di un posto auto può determinare la vendibilità stessa di un immobile.

Anche il comparto commerciale e terziario offre spunti interessanti. A Torino le compravendite di negozi crescono del 3%, dopo il boom del 2024 legato soprattutto ai cambi di destinazione d’uso. Ancora più evidente il dato sugli uffici, che segnano un +28% nelle transazioni, probabilmente legato a operazioni immobiliari di grande scala, mentre i prezzi restano sostanzialmente stabili con un incremento del 1,5%.

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