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A Torino c'è un piccolo angolo di Londra, ecco dove puoi trovarlo

Nel cuore di uno dei quartieri più eleganti della città, via Susa custodisce una dimora storica che sembra uscita da una fiaba d'altri tempi. Storia e segreti della celebre "Torre Westminster"

A Torino c'è un piccolo angolo di Londra, ecco dove puoi trovarlo

Torino è una città che premia chi cammina con lo sguardo rivolto verso l'alto. Esistono angoli, incastonati tra i marciapiedi di vie apparentemente ordinarie, capaci di trasportare il passante in un’altra epoca nel volgere di un istante. È il caso di via Susa 33, nel cuore pulsante del quartiere Cit Turin, dove sorge la meravigliosa dimora storica di Palazzo Ansaldi.

Costruito nei primi anni del ‘900, il complesso fu progettato dall'architetto Carrera su commissione dell'imprenditore, il Cavaliere Ansaldi. L’obiettivo era ambizioso: realizzare un complesso abitativo signorile, destinato alla rendita per l'alta borghesia torinese dell’epoca. Il risultato è un gioiello architettonico caratterizzato da uno stile eclettico, dove il Liberty più raffinato incontra suggestive incursioni di neogotico francese.

Il complesso si sviluppa in due palazzi distinti:

Al civico 31, un grande androne colonnato accoglie i visitatori, progettato originariamente per permettere il passaggio delle carrozze al riparo dalla pioggia.

Al civico 35, uno splendido atrio in pieno stile neogotico fa da preludio alla seconda palazzina.

Il vero cuore magico della proprietà si nasconde nel grande cortile comune. Qui sorge un basso fabbricato che un tempo ospitava le stalle per i cavalli. A rendere unica questa struttura è la presenza di una torretta merlata dotata di orologio, un dettaglio così iconico da essere stato soprannominato "Torre Westminster".

Questa particolarità era un vero e proprio "marchio di fabbrica" dell'architetto Carrera (riscontrabile anche nella sua dimora personale, Casa Carrera) e testimonia l'evoluzione dello stile verso un eclettismo sempre più marcato.

La realizzazione di Palazzo Ansaldi vide la collaborazione fondamentale dell'architetto Gussoni, una figura incredibile e poliedrica nel panorama torinese di inizio secolo. Gussoni, noto per aver collaborato con i maggiori studi dell'epoca e per le sue numerose realizzazioni tra Piemonte e Liguria, legò il suo nome a quello di Pietro Fenoglio, il maestro del Liberty torinese.

Fu proprio negli anni di massima attività dello studio Fenoglio che Gussoni firmò numerosi progetti, contribuendo a definire l'estetica della Torino che oggi ammiriamo. Dopo la morte del Cavaliere Ansaldi, gli eredi decisero di vendere l'intera proprietà, ma il fascino di queste mura è rimasto intatto.

Oggi, Palazzo Ansaldi resta una tappa obbligatoria per chiunque voglia scoprire la Torino meno nota, quella dei dettagli nascosti e delle architetture che sussurrano storie di carrozze, cavalieri e visioni artistiche d'inizio secolo.

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