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Zerocalcare in piazza: «Qui come il G8». Aska: «Il 1° Maggio festa nel palazzo»

La “minaccia” durante il festival a Vanchiglia, organizzato dal centro sociale sgomberato. Alta tensione per il 24 aprile

Il fumettista Zerocalcare in piazza Santa Giulia

Il fumettista Zerocalcare in piazza Santa Giulia

Tornare a “festeggiare” all’Aska sgomberato, il 1° maggio, il giorno della festa dei lavoratori. «Pretendiamo che Askatasuna venga restituito alla città, torneremo all’Aska dopo il corteo», parole (prima della musica) pronunciate ieri pomeriggio dagli organizzatori del festival “Altri mondi Altri modi”, arrivato alla quarta edizione e che è stato organizzato dal centro sociale Askatasuna di corso Regina Margherita 47, sgomberato all’alba del 18 dicembre scorso.

La serata inaugurale del festival doveva svolgersi nell’area Balbo, ma dopo le prescrizioni della questura è stata organizzata in piazza Santa Giulia, cuore di Vanchiglia. Poco prima dell'inizio, gli organizzatori (cioè “aska”) hanno ribadito la loro posizione sul presidio delle forze dell'ordine e sul futuro dello spazio: «Sgombero e militarizzazione del quartiere sono per noi inaccettabili, per questo organizziamo un festival che avrebbe dovuto essere dentro il centro sociale Askatasuna». Poi la “promessa-minaccia”: «Lo diciamo da mesi e il 1° maggio vogliamo riattraversare queste strade di Vanchiglia e andare all'Askatasuna a fare festa tutti insieme». Alla serata inaugurale, “guest star” era il fumettista Zerocalcare, al secolo Michele Rech. Che al suo arrivo, acclamato dal pubblico di Vanchiglia, ha affermato: «Mi ha fatto impressione arrivare qua, vedere le grate per strada, mi sembrano quelle del G8 di Genova del 2001». Il riferimento è alla militarizzazione del quartiere dopo lo sgombero. «Questa roba si sta vedendo molto spesso in Italia. Su Torino - ha continuato il fumettista - c'è una cappa particolarmente pesante che mi sembra che non accenni a diminuire già da svariati anni ormai».

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