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La sfilata

Fiaccolata del 25 aprile, Lo Russo: "Difendere la Costituzione dai continui assalti"

Parte la tradizionale fiaccolata che commemora la Liberazione. In testa le istituzioni, dietro c'è Aska

La fiaccolata è partita da piazza Arbarello (in foto il sindaco Lo Russo)

La fiaccolata è partita da piazza Arbarello (in foto il sindaco Lo Russo)

È partita alle 20, da piazza Arbarello in direzione piazza Castello, la tradizionale fiaccolata alla vigilia del 25 aprile. Fiaccolata che, negli anni scorsi, aveva fatto registrare scontri, con i Pro-Pal che si erano presi il palco di piazza Castello lasciato libero dalle istituzioni. Stavolta niente tensioni, mentre il corteo attraversa via Pietro Micca. "Siamo contenti di essere qui in tanti a celebrare il 25 aprile, la festa della Liberazione, in un anno importante perché celebriamo gli 80 anni della Repubblica, fondata su valori di una Costituzione che va continuamente difesa da quelli che sono assalti alle libertà costituzionali", le parole pronunciate dal sindaco Stefano Lo Russo, presente insieme agli altri membri delle istituzioni, tra cui l'assessore regionale Andrea Tronzano e il procuratore generale del Piemonte, Lucia Musti.

ORE 21: al termine delle celebrazioni ufficiali in piazza Castello, quando le istituzioni hanno lasciato il palco sono saliti i "Partigiani della pace". Che intonando "Bella ciao" hanno dato alle fiamme due cartonati della Nato e dell'Unione europea

ORE 20: mentre il corteo di istituzioni, Anpi e sindacati sfila verso piazza Castello, a metà sfilata c'è il centro sociale Askatasuna. Con in testa lo striscione, disegnato da Zerocalcare, in occasione della manifestazione nazionale del 31 gennaio scorso. Presenti un migliaio di militanti del centro sociale di corso Regina 47 sgomberato il 18 dicembre scorso.

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