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Economia

Carburanti alle stelle, l’elettrico guadagna terreno: fino a 600 euro di risparmio l’anno

L’impennata di benzina e gasolio legata alle tensioni internazionali rende sempre più conveniente la mobilità elettrica, anche se il costo iniziale resta un ostacolo

Carburanti alle stelle, l’elettrico guadagna terreno: fino a 600 euro di risparmio l’anno

Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno incidendo in modo diretto sui costi della mobilità in Italia. L’impennata dei prezzi di benzina e gasolio cominciata dalla fine di febbraio ha infatti ampliato il divario economico tra veicoli tradizionali e auto elettriche, rendendo queste ultime sempre più convenienti nella gestione quotidiana. A farlo notare è un’analisi di Federcarrozzieri, l’associazione delle autocarrozzerie italiane, secondo cui oggi guidare un’auto elettrica può permettere di ridurre i costi di rifornimento fino al 52,7% rispetto a un’auto a gasolio. Mentre i carburanti fossili risentono fortemente dell’instabilità internazionale, l’energia elettrica ha mostrato una maggiore stabilità, con aumenti limitati e circoscritti soprattutto a particolari tipologie di utenza domestica.

Il confronto diventa ancora più evidente guardando al costo per chilometro. Per percorrere 100 chilometri, un’auto elettrica ricaricata a casa richiede in media poco più di cinque euro e mezzo, una cifra che tiene conto anche delle dispersioni energetiche. Si tratta di una spesa che può ridursi ulteriormente sfruttando le fasce orarie più convenienti o l’energia prodotta da impianti fotovoltaici domestici. Al contrario, la stessa distanza percorsa con un’auto a benzina comporta una spesa che supera gli undici euro, mentre per il diesel si sfiora una cifra analoga, leggermente superiore, nonostante una maggiore efficienza nei consumi.

Lo scenario cambia se si ricorre esclusivamente alle colonnine pubbliche, dove i costi possono salire fino ad allinearsi, o addirittura superare, quelli dei carburanti tradizionali. Tuttavia, anche in questo caso, la sottoscrizione di abbonamenti dedicati consente di ridurre sensibilmente la spesa, mantenendo un vantaggio competitivo rispetto ai motori termici. Considerando una percorrenza media di poco superiore ai diecimila chilometri, un automobilista che ricarica l’auto elettrica a casa spende poco più di 570 euro l’anno. Chi utilizza un’auto a benzina supera invece i 1.180 euro, mentre per il diesel si arriva oltre i 1.200 euro. Il risultato è un risparmio netto che può sfiorare i 637 euro annui, una cifra tutt’altro che trascurabile nel bilancio familiare. «La crisi in Medio Oriente ha reso più competitive le auto elettriche», osserva Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri. «Il vero ostacolo resta però il prezzo di acquisto, ancora troppo elevato per una larga parte degli italiani».

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