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L'iniziativa

“Angeli custodi” per le strade: "Ora chiediamo una sede"

L’associazione prepara fino a 60 pasti al giorno per le vie del centro

“Angeli custodi” per le strade: "Ora chiediamo una sede"

Preparano fino a 60 pasti al giorno che distribuiscono tra le vie del centro, per chi è in difficoltà, ma non hanno un luogo stabile dove operare.

«Così non possiamo andare avanti», racconta Angelo La Torre, presidente dei Guardian Angels, associazione che a Torino conta una decina di volontari, ridotti dopo il Covid.

Il sostegno arriva quasi esclusivamente sotto forma di cibo. «Riceviamo donazioni alimentari, più che soldi. Prepariamo quello che riusciamo e serviamo», spiega La Torre.

Ma il problema principale è l’assenza di una sede. «Sono anni che chiediamo a Comune e Circoscrizione un locale gratuito, ma ci vengono proposte solo soluzioni in affitto, che non possiamo sostenere».

I bandi attualmente disponibili prevedono tariffe tra i 14 e i 16 euro all’ora: fuori portata per una realtà che vive di volontariato.

Senza uno spazio fisso, le difficoltà aumentano anche sul piano operativo. «Non possiamo accedere al banco alimentare o ad altri circuiti di distribuzione. Non abbiamo beni di prima necessità: dobbiamo procurarci tutto da soli».

Una situazione che, in alcuni casi, costringe lo stesso presidente a coprire le spese di tasca propria. «Tante volte devo mettere mano al portafoglio».

Eppure gli spazi non mancherebbero. «Torino è piena di locali abbandonati. Se ce n’è uno in condizioni, venga assegnato a chi fa attività sociale», il suo appello finale.

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