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il corteo

Niente giardino agli "aska" per il 1° maggio: «Il Comune non difende i cittadini»

Il Comitato provinciale per ordine e la sicurezza pubblica ha negato la riapertura e l'utilizzo del giardino dell'ex centro sociale

Il centro sociale Askatasuna

Il centro sociale Askatasuna

La notizia era nell'aria da qualche giorno, ma adesso è ufficiale: il Comitato provinciale per ordine e la sicurezza pubblica, riunito in prefettura, ha negato la riapertura e l'utilizzo del giardino dell'ex centro sociale Askatasuna di corso Regina, per la grigliata del 1° maggio, proposta dall'associazione "Vanchiglia nello spazio". Diniego dovuto a problemi di sicurezza. «Dal 18 dicembre Vanchiglia è militarizzata. La vivibilità è compromessa da jersey che bloccano i passaggi pedonali, controlli di documenti per attraversare via Balbo e presidi di polizia davanti alle scuole. In Comune ci dicono che gli spazi vanno restituiti al quartiere, ma fuori da quelle stanze il silenzio è assordante. Nessuna difesa dei cittadini di fronte alle decisioni della prefettura che, lungi dall'essere un organo neutro, agisce come braccio del governo, usando l'ordine pubblico come strumento di controllo sociale», così in una nota l'associazione "Vanchiglia nello spazio".

Per l'associazione «il Comune si nasconde dietro la procedura trattando una questione di libertà civile come una pratica amministrativa. Nonostante centinaia di agenti in assetto antisommossa, le spaccate nei negozi e lo spaccio continuano - prosegue l'associazione -. Quella a Vanchiglia non è sicurezza, è una strategia della tensione. Prendiamo atto del divieto per il 1° maggio, ma non ci fermeremo. Continueremo a chiedere la smilitarizzazione degli spazi e la riapertura del giardino, fondamentale per la nostra socialità e lo faremo con le nostre modalità: il confronto quotidiano, i presidi e la riflessione collettiva».  Associazioni e comitati di Vanchiglia domani sfileranno per il 1° maggio nello spezzone sociale £Torino Partigiana", insieme ad Askatasuna. 

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