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Teatro Regio

Ecco “La sposa dello Zar” Ivan il Terribile

L’opera di Rimskij-Korsakov sarà per la prima volta a Torino da domani sera al 28 aprile. Sul podio salirà Valentin Uryupin: «Si tratta di una tragedia altamente “shakespeariana”»

Valentin Uryupin

Il giovane direttore d'orchestra protagonista al Regio

Molto apprezzata in patria, dove debuttò nel 1899 al Solodovnikov di Mosca, “La sposa dello zar” di Nicola Rimskj-Korsakov - anche se il titolo originale russo è “La fidanzata dello zar”, Carskaja nevesta, - è, invece, poco conosciuta fuori dei confini nazionali, considerata dalla critica occidentale un’opera “non tipicamente russa”. Non è un caso, dunque, che anche al Teatro Regio di Torino non sia mai stata rappresentata.

La prima volta nel teatro lirico di piazza Castello dei quattro atti del compositore russo, su libretto di Il’ja Tumenev e dello stesso Korsakov, sarà il 26 aprile, a partire dalle ore 20 (in replica venerdì 28 alla stessa ora). Tratta dall’omonimo dramma in versi di Lev Mej, “La sposa dello Zar” andrà in scena in forma di concerto in lingua originale russa con soprattitoli in italiano e in inglese. Sul podio a dirigere l’Orchestra e il Coro del Regio, quest’ultimo istruito da Andrea Secchi, salirà Valentin Uryupin, premiato interprete di musica slava e vincitore del premio internazionale di direzione d’orchestra “Sir Georg Solti” di Francoforte.

A vestire i panni di Marfa sposa o fidanzata che sia dello zar, il soprano Nadine Koutcher. Insieme con Gennady Bezzubenkov, Elchin Azizov, Giorgi Chelidze, Sergey Radchenko, Kenia Chubunova, Thomas Ciluffo, Irina Bogdanova eVeta Pilipenko, darà vita ad un’intricata storia ambientata nella Russia del Cinquecento, ai tempi dello zar Ivan il Terribile. Una storia fatta di passione, di gelosie, di pozioni magiche, di avvelenamenti, di lotte di potere che vedono al centro la bella figlia del mercante Sobakin, già promessa sposa a Likov, Marfa appunto, di cui è invaghito Grigory Gryaznoy, guardia del corpo dello zar, ma già fidanzato con Lyubasha, e prescelta dallo zar, rimasto vedovo, come terza moglie. Una storia shakespeariana, secondo Uryupin.

«Considero quest’opera l’unica tragedia altamente “shakespeariana” in tutta l’eredità di Rimskij-Korsakov - spiega il direttore russo - dove le emozioni esplosive si completano reciprocamente con una struttura stellare». E aggiunge: «Il compositore era al massimo livello della sua maestria, sappiamo che il processo di composizione ha richiesto meno di un’estate, il che significa che la musica non è stata “inventata” o “creata”. È semplicemente passata attraverso di lui».

Il biglietto dello spettacolo per i possessori della Regio Card Giovani il biglietto sarà di soli 10 euro.

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