Cerca

Fronti di Guerra + NOTIZIE IN AGGIORNAMENTO +

Ecco cosa sta succedendo in Russia: la Wagner si ferma a 200 Km da Mosca

Le voci insistenti di Putin pronto alla fuga, il "giallo" dell'aereo sparito dai radar. Il ruolo della Cia

I timori dello Zar

Vacilla il trono di Putin

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 21

Nel cuore della Russia soffiano violenti venti di guerra. I  combattenti della Brigata Wagner marciando su Mosca si sono fermati. Dopo aver conquistato la città di Rostov durante la notte, occupandone le strutture militari. L'esercito russo ha lanciato contro di loro un attacco dal cielo con gli elicotteri, ma apparentemente incapace di rallentare la loro fulminea avanzata.

Ecco una sequenza temporale degli eventi che si sono svolti nelle ultime 24 ore, diffusi dalle maggiori agenzie del mondo.  Venerdì Yevgeny Prigozhin, il capo della Wagner, pubblica un video che intensifica la sua sfida ai vertici militari russi e per la prima volta respinge le principali giustificazioni del presidente Vladimir Putin per l'invasione dell'Ucraina.  Prigozhin afferma che il "male" della leadership militare russa "deve essere fermato" e che guiderà una "marcia per la giustizia" contro l'esercito russo.  Il servizio di sicurezza russo dell'FSB risponde aprendo un procedimento penale contro Prigozhin, sostenendo che ha dato corso ad una rivolta armata.  Il vice comandante della campagna russa in Ucraina, il generale Sergei Surovikin, ha esortato la milizia Wagner a rinunciare alla sua opposizione alla leadership militare e a tornare alle proprie basi.

Prigozhin attraversando il confine dall'Ucraina alla Russia ha sostenuto che i suoi sono pronti ad andare "fino in fondo" contro l'esercito russo, in una registrazione audio pubblicata su Telegram. Una sorta di passaggio del Rubicone con l’inizio di una guerra civile.

Incredibilmente il gruppo armato privato si è fermato. Non sono chiari i motivi che hanno spinto Prigozhin a fermarsi. Sembra vi sia stata l’intermediazione del presidente della Bielorussia Lukashcenko.  Certamente vi sarà stata una intensa trattativa. Ma conoscendo il carattere vendicativo del capo del Cremlino certamente il futuro di Prigozhin non sarà certo quello di una tranquilla vecchiaia.

Il mondo è stato nelle ultime ore con il fiato sospeso e gli occhi puntati sulla Russia. Dopo oltre cento anni si stava per assistere allo scoppio di una nuova guerra civile dopo quella ,con la vittoria dei bolscevichi,  che ha portato fame ,lutti ,morte e dittatura per oltre settanta anni. Le vicende della grande Russia hanno sempre condizionato la storia e gli eventi nel resto del mondo. L’eco degli scontri fratricidi tra rossi e bianchi aleggiava, col fantasma di Trozskij, nell’attesa dell’arrivo degli insorti della Wagner a Mosca. Il pensiero che un ex criminale, galeotto per nove anni per rapina, traffico di droga, prostituzione ,come Prigozhin, potesse prendere il potere in Russia faceva accapponare la pelle. Nelle sue mani sarebbe finito il più grande arsenale militare del mondo. E’ il caso di dire che il mondo ha tirato un sospiro di sollievo.

Ma se si è scongiurata la guerra civile in Russia ,la preoccupazione non si è certo attenuata per la guerra scaturita per l’aggressione della Russia all’Ucraina . Fino a meno di due anni fa sembrava impossibile che potesse scoppiare una nuova guerra in Europa dopo i disastri dell’ultimo conflitto mondiale ,eppure ci siamo dentro fino al collo come Europa e come Occidente.

Putin vede vacillare il suo trono, tant’è che ieri fonti non verificate hanno riferito che lo “zar” sia sul punto di fuggire o che valuti anche questa opzione, complice anche il "giallo" dell'aereo presidenziale, decollato da Mosca verso San Pietroburgo e poi "sparito" dai radar. Uno scenario che, fino a pochi giorni fa nessuno aveva previsto e che si fonderebbe sulle continue rimostranze da parte del leader della milizia Yevgeny Prigozhin nei confronti del Cremlino: «Ci hanno mandati a combattere in Ucraina e poi ci hanno lasciati senza armi».

L’ipotesi che per arrivare a un cessate in fuoco entro l’estate, così da permettere una campagna elettorale favorevole a Biden per il bis alla Casa Bianca, siano scesi in campo i servizi segreti Usa, la Cia in modo particolare, con un’azione di intelligence senza precedenti, appare del tutto verosimile. Più che l’offensiva ucraina, Biden avrebbe puntato sull’ammutinamento delle truppe putiniane prezzolate e la Cia avrebbe offerto alle milizie mercenarie, un prezzo più alto di quello concesso da Putin e armamenti di ultima generazione.

NELLA FOTO SOPRA: Il leader della milizia Yevgeny Prigozhin

Ipotesi, quest’ultima, che nessuno oggi è in grado di confermare e, se ciò accadrà, sarà solo tra molti mesi, se non tra diversi anni. La Cia avrebbe agito sulla falsariga del suo intervento in Afghanistan durante l’invasione sovietica, mettendo sul piatto miliardi di dollari e armi. Ieri il presidente russo Putin ha parlato alla nazione attraverso un messaggio televisivo: «Ci hanno pugnalato alle spalle - ha detto -, ma difenderemo il nostro popolo e il nostro Stato. Non si ripeteranno gli eventi del 1917». Entrato appieno nei panni dello “Zar 2.0”, Putin ha fatto riferimento alle due rivoluzioni (di febbraio la prima e di ottobre 1917 la seconda), che provocarono la caduta dello zarismo e la presa di potere da parte dei bolscevichi. Significativo, in questa fase, il silenzio di Volodymyr Zelenskyj sulla vicenda Wagner e, nonostante un nuovo attacco con missili su Kiev da parte di Mosca, gli ucraini hanno liberato posizioni nel Donbass conquistate dai russi nel 2014.

«Vicino a Krasnohorivka, in seguito a un contrattacco ben pianificato, le nostre unità d’assalto - spiega una nota del governo ucraino - hanno preso il controllo di diverse posizioni che erano detenute dai russi dal 2014. Parliamo dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, vicino alla stessa città di Donetsk». Le prossime ore saranno cruciali, l’avanzata della Wagner continua a Sud di Mosca, mentre nella capitale ci si prepara a un lungo assedio e Putin sta mobilitando tutte le forze in campo. Comunque andrà a finire, ha twittato il dissidente russo Sloinesmoj, «sarà una carneficina, da una parte e dall’altra».

Intanto nella serata il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha dichiarato: «Stiamo seguendo con grande attenzione ciò che sta accadendo in Russia. Non intendiamo interferire nelle questioni interne di un Paese indipendente e libero, invece siamo molto attenti a quello che succede in Ucraina, vogliano continuare a garantire sostegno unitario in difesa dell'Ucraina, a lavorare con l'obbiettivo che l'esercito russo si ritiri. I nostri connazionali in Russia stanno tutti bene - ha aggiunto Tajani - non corrono alcun pericolo, ma li abbiamo invitati a non spostarsi se non per motivi di straordinaria importanza. L'ambasciata italiana a Mosca li sta seguendo, la Farnesina li segue, abbiamo creato un numero ad hoc per i loro familiari ma vogliamo tranquillizzare: stanno tutti bene. Il governo italiano si preoccupa dei nostri connazionali nella Russia che sta vivendo un momento di caos».

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.