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21 Marzo 2026 - 15:19
Una sorpresa poco gradita per migliaia di pensionati: nel cedolino di aprile potrebbe comparire una trattenuta anche pesante, fino a circa mille euro. Tutto nasce da un errore fiscale emerso durante i controlli sui conguagli relativi al 2025.
Secondo quanto ricostruito, sarebbero circa 15mila le persone che a marzo hanno ricevuto una pensione più alta del dovuto. Il motivo? L’applicazione di una detrazione fiscale non spettante, prevista in realtà per lavoratori dipendenti con redditi tra i 20mila e i 40mila euro, e quindi non applicabile ai pensionati.
Come avviene ogni anno, l’Inps nei primi mesi procede alla verifica delle ritenute Irpef: se emergono importi in eccesso, viene riconosciuto un rimborso; se invece risultano somme non dovute, si passa al recupero.
Ed è proprio quello che accadrà ora: l’Istituto procederà con il recupero degli importi direttamente sulla pensione di aprile. La trattenuta potrà avvenire:
in un’unica soluzione, se l’importo della pensione lo consente
oppure in più rate, nei casi di assegni più bassi
Gli interessati sono già stati contattati. Per molti si tratta di una situazione gestibile, anche perché alcuni avevano già notato l’anomalia.
C’è però una parte più ridotta – circa un centinaio di persone – che ha già utilizzato la cifra ricevuta: in questi casi il recupero avverrà in modo graduale.
Non è la prima volta che si verificano situazioni simili. In passato, infatti, alcuni pensionati hanno contestato la restituzione ottenendo anche decisioni favorevoli, con riduzioni o esclusioni dell’obbligo di rimborso.
In questo caso, però, l’errore è stato individuato nei controlli fiscali annuali e l’Inps ha già avviato le procedure per rientrare delle somme versate in più. Una vicenda che, ancora una volta, riporta al centro il tema degli errori amministrativi e delle loro conseguenze sui cittadini.
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