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IL MANUALE DEL VOTO, ECCO COSA FARE

Cirio, Grosso e Lo Russo tra i primi ai seggi

Il presidente della Regione ha votato a Alba, il sindaco a Santa Rita, il professore in via Valfré

Cirio, Grosso e Lo Russo tra i primi ai seggi

Grosso, Cirio e Lo Russo

Tra i primi a votare questa mattina, il sindaco Stefano Lo Russo in una sezione di Santa Rita e il professor Enrico Grosso nei seggi di via Valfré e il presidente della Regione Alberto Cirio presso il seggio del Cortile della Maddalena ad Alba

Le sezioni elettorali sul territorio cittadino sono 919, a cui bisogna aggiungere 50 sezioni speciali con raccolta del voto presso luoghi di cura o di detenzione e 61 sezioni volanti. Sono 969 i presidenti di seggio nominati e 2.913 gli scrutatori. I loro compensi (esentasse)? 149,50 euro a i presidenti, scrutatori e segretari 119,60 euro, presidenti di seggio speciale: 90,85 euro, scrutatori di seggio speciale 60,95 euro.  Per tutta la durata delle operazioni di voto e di scrutinio sarà attivo un call-center elettorale a supporto dei presidenti di seggio, mentre il personale tecnico comunale garantirà il funzionamento delle attrezzature informatiche e telefoniche. Sono circa 1.500 i dipendenti della Città di Torino coinvolti nell’organizzazione della consultazione: 200 addetti comunali nella distribuzione del materiale elettorale ai presidenti di seggio e nel suo ritiro al termine degli scrutini, oltre che nella raccolta dei dati di affluenza e di scrutinio. Oltre ai servizi civici e ai sistemi informativi, sono impiegati nelle diverse fasi agenti di Polizia Municipale, un'ottantina, dipendenti dei servizi economato, patrimonio, servizi tecnici, servizi educativi, autorimesse, servizi sociali e protezione civile (per garantire un servizio di trasporto ed assistenza alle persone con gravi limitazioni di deambulazione) e segreteria generale. 

DOCUMENTI SMARRITI

Per agevolare gli elettori, l’ufficio elettorale di corso Valdocco e diverse sedi anagrafiche decentrate resteranno aperti in via straordinaria per il rilascio delle tessere elettorali. All’anagrafe centrale di via Giulio sarà inoltre possibile ottenere il duplicato della carta d’identità per chi l’ha smarrita ed è privo di altri documenti di riconoscimento. Grande attenzione è riservata anche all’accessibilità: la Città ha attivato un servizio gratuito di trasporto assistito per accompagnare ai seggi le persone con difficoltà motorie.

VOTO PER CORRISPONDENZA

Sono 59.393 gli elettori torinesi che voteranno per corrispondenza perché residenti all’estero. Più in generale, secondo il rapporto Migrantessono 384.941 i piemontesi iscritti all’Aire: tra questi oltre 118 mila in Argentina, circa 43 mila in Francia, 30 mila in Svizzera, 27 mila in Spagna e 23 mila nel Regno Unito. Tra le curiosità spiccano alcuni piccoli comuni dove il peso del voto dall’estero è determinante. A Carrega Ligure, nell’Alessandrino, gli iscritti all’Aire sono 371, a fronte di appena 78 residenti stabili nel borgo: la maggioranza dei voti arriverà dunque dall’estero. Situazione simile a Briga Alta, nel Cuneese, dove su 161 abitanti ben 121 vivono fuori dall’Italia.   Non ci sono quest’anno liste speciali per i fuorisede. Migliaia di studenti e lavoratori però voteranno lo stesso sa Torino come rappresentanti di lista, nominati da sindacati e partiti, che possono avere due rappresentanti per ogni seggio: tra AvsM5sPdCgil Azione ne sono stati reclutati oltre 5mila che altrimenti non avrebbero potuto votare se non affrontando il viaggio per tornare a casa. La maggior sono studenti universitari: solo Alter.Polis, associazione studentesca del Politecnico di Torino, ha raccolto oltre 1.300 richieste di fuorisede. 

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