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Turismo e cultura

Un tuffo nel mistero di Pocapaglia: riaprono museo e chiesa tra storia e leggende

Domenica 12 aprile visite straordinarie al museo “Rocche e Masche” e alla chiesa di Sant’Agostino. Protagoniste le tradizioni popolari, le masche e il patrimonio artistico del territorio

Un tuffo nel mistero di Pocapaglia: riaprono museo e chiesa tra storia e leggende

Museo "Rocche e Masche"

A Pocapaglia, in provincia di Cuneo, si apre una finestra speciale sulla storia e sulle tradizioni locali. Domenica 12 aprile, il paese invita cittadini e visitatori a immergersi nel passato grazie all’apertura straordinaria di due luoghi simbolo: il museo “Rocche e Masche” e la chiesa di Sant’Agostino.

Il percorso espositivo del museo, accessibile dal cortile del Municipio, accompagna il pubblico in un itinerario ricco di suggestioni, tra tradizioni popolari, antichi mestieri e racconti tramandati nel tempo. A fare da guida è la figura della masca Micillina, presenza simbolica che lega le diverse sezioni e conduce il visitatore attraverso la storia locale.

Tra le sale si alternano testimonianze della vita quotidiana di un tempo e riferimenti a personaggi più recenti, mentre gli spazi dedicati al bosco, alla fauna e alle attività tradizionali restituiscono uno spaccato autentico della cultura del territorio.

Particolarmente suggestiva è la parte sotterranea del museo, ospitata nelle antiche cantine: qui trovano posto la sala dei fossili e della preistoria, con reperti provenienti dalle rocche, e la ricostruzione della vijà, che rievoca le veglie contadine tra storie e superstizioni. Non manca un richiamo alle tradizioni più curiose, come il “canté j’euv” e i racconti legati alle masche.

Le visite, organizzate dai volontari dell’Associazione Asfodelo, saranno disponibili nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 18, con ingresso a offerta libera.

Accanto al museo, sarà possibile visitare anche la chiesa di Sant’Agostino, edificio di grande valore storico e artistico. L’attuale struttura risale al Settecento, ma le sue origini affondano in un complesso religioso più antico, già documentato nel XVI secolo.

Nel corso del tempo la chiesa è stata trasformata fino a raggiungere l’aspetto attuale, anche grazie all’intervento del conte Carlo Giacinto Roero. Oggi si distingue per il suo portale barocco e per le decorazioni ottocentesche, oltre che per la presenza di opere pittoriche di pregio.

Simbolo dell’identità architettonica del paese, la chiesa è oggi oggetto di tutela e valorizzazione da parte della Confraternita di Sant’Agostino, impegnata nella sua conservazione e nella restituzione alla comunità.

L’iniziativa rappresenta un’opportunità unica per riscoprire il patrimonio di Pocapaglia, tra storia, arte e tradizioni. Un invito aperto a tutti, per conoscere da vicino le radici di un territorio ricco di fascino e memoria.

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