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Il fatto

“Chi ha fatto questo è un mostro”: il dramma di Rosi, la gattina stuprata a Roma

Pericolo in città: l’Enpa chiede il riconoscimento della pericolosità del responsabile

I volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane (LNDC) hanno lanciato un appello urgente dopo che la gattina Rosi è stata vittima di violenza sessuale nel parco di Tor Tre Teste. Secondo la presidente della sezione di Ostia, Emanuela Bignami, il responsabile rappresenta un pericolo per la comunità.

“Il silenzio non aiuta né Rosi né chi rischia di imbattersi in questa persona pericolosa. Se avete informazioni o sospetti, contattateci o rivolgetevi alle forze dell’ordine”, ha dichiarato Bignami in un’intervista a Fanpage.it.

L’intervento dei volontari e il soccorso

La LNDC è intervenuta immediatamente dopo la segnalazione di una cittadina, che lunedì ha trovato la gatta ferita e ha contattato l’associazione. “Abbiamo suggerito di seguire la procedura di legge: chiamare la polizia locale per il recupero dell’animale. Vista la gravità delle condizioni, la signora ha deciso di portare personalmente Rosi in una clinica veterinaria”, spiega Bignami.

I medici hanno riscontrato evidenti segni di trauma sessuale, confermando la gravità dell’accaduto. A seguito di ciò, è stata presentata denuncia sottoscritta dal consigliere di Roma Capitale Rocco Ferraro, delegato all’Ambiente e tutela degli animali. La Procura ha aperto indagini ufficiali.

“Confidiamo che le telecamere di sorveglianza possano aiutare a identificare l’autore di questo atto atroce. È un soggetto davvero pericoloso”, sottolinea Bignami.

L’appello dell’Enpa e la pericolosità del responsabile

Anche l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa), insieme alla sezione Ostia della LNDC, ha depositato un esposto per richiedere il riconoscimento della pericolosità sociale dell’autore. “La zooerastia è considerata dalla giurisprudenza un reato di maltrattamento aggravato”, spiega l’avvocata Claudia Ricci, rappresentante dell’Enpa.

Secondo Bignami, è possibile che Rosi non sia stata la sola vittima. “Chi inizia a compiere violenze sugli animali spesso passa, prima o poi, anche ad atti contro l’uomo, inclusi bambini, donne e anziani”, aggiunge.

Rosi: condizioni in miglioramento ma ancora sotto shock

Dopo giorni di grande apprensione, le condizioni di Rosi sembrano stabili, anche se la gattina resta in stato di shock. “Lunedì era quasi comatosa e i veterinari temevano che non ce l’avrebbe fatta. Ora ha iniziato a mangiare e le lesioni sono superficiali, senza emorragie interne gravi. Non ha ancora ripreso tutte le funzionalità, ma è incoraggiante il fatto che si lasci accarezzare”, racconta Bignami.

L’associazione è fiduciosa: “Nelle prossime ore ci aspettiamo buone notizie dalla clinica. Forza Rosi!”.

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