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IL FATTO
07 Aprile 2026 - 17:30
Spenti i carboni delle griglie di Pasquetta, il Parco Laghetti della Falchera si è risvegliato sotto un tappeto di degrado: bottiglie di vetro, piatti di plastica, cartacce e cumuli di cenere abbandonati sui prati. Una "cartolina" che i residenti hanno subito immortalato in video e foto, definendo la situazione "pietosa".
Il fenomeno, purtroppo, non è nuovo. Ogni weekend di primavera l'area verde diventa ostaggio dei "merenderos", comitive che scelgono il parco per i picnic lasciando però dietro di sé solo sporcizia. Un copione che si ripete anche nei parchi Colletta e Confluenza, ormai sotto pressione a ogni festività.
«Non si può intervenire sempre quando il danno è fatto. Serve un presidio stabile», lamentano i cittadini che chiedono il ritorno alle regole base della convivenza civile.
«Più controlli o sarà un’estate di caos» Sulla questione è intervenuta con fermezza Giulia Zaccaro, coordinatrice all’Ambiente della Circoscrizione 6. La richiesta all'amministrazione comunale è chiara: basta rincorrere le emergenze, serve la prevenzione. «È necessario schierare la Polizia Municipale nei parchi o prevedere la presenza delle guardie zoofile in affiancamento», ha spiegato Zaccaro. L'idea è quella di una sorveglianza costante fino a fine estate per scoraggiare chi scambia il parco per una discarica a cielo aperto.
In attesa di una risposta da Palazzo Civico, la Circoscrizione si è già mossa avviando i primi contatti con le guardie zoofile per intensificare i passaggi ai Laghetti. L'obiettivo non è vietare le grigliate, ma imporre il rispetto del verde: chi sporca deve essere sanzionato.
La proposta sul tavolo è una convenzione tra Comune e associazioni di vigilanza ambientale. La posta in gioco è la sopravvivenza stessa dei parchi periferici: trasformare l’entusiasmo dei picnic in "abitudine civica" per evitare che il polmone verde della Falchera diventi, ogni fine settimana, terra di nessuno.
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