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28 Aprile 2026 - 20:15
Una nuova polemica scuote i social a Milano dopo il caso che ha coinvolto Milena “Meelly Mayden”, modella e content creator con quasi 15mila follower. La giovane, che convive con una condizione di microftalmo e con il glaucoma ad angolo stretto, ha denunciato pubblicamente un episodio che l’ha profondamente colpita: un commento offensivo comparso sotto un suo video Instagram, proveniente dall’account di una farmacia milanese.
Il messaggio incriminato, breve ma pesante, recitava: “Che mostro”. A scriverlo sarebbe stato il profilo ufficiale della Farmacia Comotti di piazza Cavour a Milano, scatenando immediatamente reazioni e discussioni online.
La creator ha spiegato di essere ormai abituata a ricevere commenti negativi, ma questa volta l’impatto è stato diverso:
“Mi aspettavo un messaggio di sostegno, invece leggendo quelle parole ci sono rimasta davvero male”.
Milena racconta di essere nata con una malformazione congenita dell’occhio che comporta un bulbo oculare più piccolo del normale e di convivere con una patologia neurodegenerativa che richiede cure costanti. Le terapie e la condizione clinica contribuiscono anche a un evidente arrossamento degli occhi, spesso oggetto di giudizi sui social.
Per lei, però, il punto centrale non è solo l’insulto, ma il contesto:
“Le farmacie dovrebbero essere luoghi di ascolto ed empatia, non spazi di giudizio”.
Dopo la diffusione del caso, la farmacia ha pubblicato una prima risposta parlando di un “commento stupido” scritto da un presunto “ragazzino” e si è scusata con l’interessata. Una giustificazione che, secondo Milena, non è sufficiente:
“Non è solo una frase infelice, è qualcosa di molto più grave. Mi sono sentita sminuita”.
Successivamente è arrivato un secondo messaggio sui social dell’attività, in cui si invitava a chiudere la polemica, definendo la vicenda esagerata rispetto ad altre problematiche più serie. Anche questo intervento è stato percepito come un tentativo di minimizzare l’accaduto.
La vicenda ha riacceso il dibattito sull’uso dei social e sulla facilità con cui vengono scritti commenti offensivi senza considerare la persona reale dietro lo schermo.
Milena sottolinea infatti che, se per lei – ormai abituata all’esposizione pubblica – è possibile gestire certi attacchi, non tutti hanno la stessa capacità di difesa:
“Ci sono persone che subiscono danni profondi da questo tipo di insulti”.
La creator conclude affermando che, al di fuori dei messaggi pubblici, non ha ricevuto ulteriori contatti privati da parte dei responsabili della farmacia.
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