Cerca

Tendenze

La risposta di Giorgia Soleri sull’endometriosi diventa virale sui social

L’influencer chiarisce su Instagram: “Non sono incinta, sono malata” e lancia un messaggio su informazione, diagnosi e consapevolezza della malattia

In un recente video pubblicato su Instagram, Giorgia Soleri ha deciso di rispondere pubblicamente a una domanda ricorrente che riceve da tempo: se fosse incinta. L’influencer ha scelto di affrontare il tema in modo diretto, trasformando un commento personale in un’occasione di sensibilizzazione su una condizione medica spesso poco conosciuta.

Nel suo intervento, Soleri ha chiarito che il gonfiore addominale visibile nelle immagini non è legato a una gravidanza, ma è una manifestazione comune dell’endometriosi, una malattia cronica che può causare diversi sintomi fisici e impatti psicologici. Ha spiegato come questa condizione venga talvolta definita con il termine informale di “endobelly”, proprio per descrivere l’addome gonfio associato alla patologia.

L’influencer ha sottolineato che non si tratta di un caso isolato: molte donne convivono con l’endometriosi, una malattia che, secondo le stime, colpisce circa 1 donna su 9, ma che resta ancora poco riconosciuta e diagnosticata con ritardo. Ha inoltre evidenziato come il mese di marzo sia dedicato alla consapevolezza sull’endometriosi, occasione importante per aumentare informazione e attenzione pubblica.

Nel suo messaggio, Soleri ha anche ricordato che i sintomi non si limitano al gonfiore, ma possono includere dolore cronico, stanchezza e, in una percentuale significativa di casi, problemi legati alla fertilità. Ha evidenziato come domande superficiali o commenti sul corpo possano avere un impatto profondo su chi vive quotidianamente questa condizione.

La sua riflessione finale si è concentrata sulla necessità di maggiore informazione, ricerca scientifica e supporto sanitario. Soleri ha espresso il desiderio che in futuro le persone affette da endometriosi possano ottenere diagnosi più rapide e un trattamento adeguato, senza dover affrontare anni di incomprensioni o stigmatizzazioni.

Il video e il relativo messaggio hanno rapidamente attirato l’attenzione sui social, contribuendo ad alimentare il dibattito pubblico su una malattia che, nonostante la sua diffusione, rimane ancora poco discussa e spesso fraintesa.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.