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Il caso

Sono tornati i “transilvani” dei portici: il problema solo spostato

Pochi giorni fa l'intervento di sgombero da parte della locale, coordinato con i servizi sociali

Un problema risolto o spostato? Ci si chiedeva all’indomani dell’intervento di sgombero di donne e uomini - almeno una ventina - di origine transilvana, che avevano “preso possesso” dei portici di corso Vittorio Emanuele II, da Porta Nuova a corso Re Umberto, facendone un dormitorio a cielo aperto.

La risposta sembra essere la seconda. Cambiano altezza, ma - a distanza di pochi giorni - la sostanza è la stessa. A nulla o poco è servito l’intervento della polizia locale, supportata dai servizi sociali e dagli operatori dell’Amiat per la pulizia dei portici.

I soggetti - con relativi cani e cuccioli -, apparentemente senzatetto, sono tornati nel posto che è ormai diventato casa loro. Ri-occupandoli con coperte, zaini, fornelli, e altri oggetti di prima necessità.

Una situazione che viene denunciata da tempo dalla consigliera della Circoscrizione 1 Grazia Poggio Sartori: «Per troppo tempo abbiamo visto bivacchi stabili, rifiuti, sporcizia e situazioni di degrado evidenti: bisogni fatti per strada, spazi pubblici occupati e un decoro urbano completamente compromesso. Sono esseri umani, meritano rispetto, ma non possiamo accettare che intere vie della città vengano lasciate nel degrado», dice.

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