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Messico, ucciso il boss ‘El Mencho’: scoppia la guerra civile nelle strade

L’esercito elimina il leader del Cartello Jalisco in un blitz lampo: tra le vittime 17 agenti e civili

Messico, ucciso il boss ‘El Mencho’: scoppia la guerra civile nelle strade

L'abbattimento di uno dei criminali più ricercati al mondo ha scatenato un'ondata di guerriglia urbana in diverse regioni del Messico. Nemesio Oseguera Cervantes, meglio conosciuto come 'El Mencho', vertice assoluto del Cartello Jalisco Nueva Generación (Cjng), è rimasto ucciso durante una massiccia operazione militare nello Stato di Jalisco.

Il bilancio degli scontri

La caduta del boss non è passata senza spargimenti di sangue. Le autorità confermano attualmente 26 decessi:

  • 17 agenti delle forze di sicurezza (tra Guardia Nazionale e Procura).

  • 8 esponenti del gruppo criminale.

  • Vittime civili, tra cui una donna incinta.

Oltre ai morti, si contano 27 arresti legati a atti di sciacallaggio e violenze dirette contro istituti di credito e negozi.

La dinamica dell'operazione

L'offensiva, coordinata tra il governo messicano e l'intelligence di Washington, è avvenuta nel comune di Tapalpa. Secondo il Ministero della Difesa, i militari hanno risposto a un attacco armato per legittima difesa. 'El Mencho' è stato ferito gravemente durante il conflitto a fuoco ed è deceduto durante il trasporto sanitario d'urgenza verso Città del Messico.

Sulla testa del boss pendeva una taglia di 15 milioni di dollari offerta dagli Stati Uniti, che consideravano il Cjng la minaccia più sanguinaria dopo lo smantellamento del cartello di Sinaloa di 'El Chapo'.

Reazioni internazionali e blocco dei trasporti

La notizia è stata accolta con favore dalla Casa Bianca, pur con forte preoccupazione per la stabilità dell'area. Le ripercussioni sul turismo e i trasporti sono state immediate:

  • Voli cancellati: Compagnie come United, Delta e Air Canada hanno sospeso i collegamenti verso Puerto Vallarta.

  • Dogane chiuse: Fermate le attività al porto di Manzanillo, lo scalo marittimo più rilevante del Paese.

  • Allerta Rossa: I governatori di Jalisco e Michoacán hanno mobilitato task force speciali per contrastare i blocchi stradali e i veicoli in fiamme utilizzati dai narcos per paralizzare le comunicazioni.

Misure di emergenza e sicurezza

Il Paese è in stato di massima allerta. Le autorità hanno disposto la sospensione delle lezioni scolastiche in sette Stati, tra cui Colima, Guanajuato e Veracruz, per proteggere gli studenti dai disordini.

Avviso ai viaggiatori (Farnesina): L'Ambasciata d'Italia a Città del Messico ha invitato i connazionali a limitare al massimo gli spostamenti non essenziali e a seguire le direttive locali, fornendo un numero di emergenza per i cittadini italiani presenti sul territorio.

L'eliminazione di Cervantes segna la fine di un'era per il narcotraffico centramericano, ma apre una fase di profonda incertezza per la sicurezza nazionale messicana, ora minacciata dalle rappresaglie dei fedelissimi del cartello.

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