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Politica
24 Febbraio 2026 - 09:50
La Camera dei deputati ha dato il via libera al decreto Milleproroghe 2026, con 154 voti favorevoli e 64 contrari. Il provvedimento passa ora al Senato, dove dovrà ottenere l’approvazione definitiva entro il 1° marzo. Tra le novità principali ci sono la possibilità per i medici ospedalieri di lavorare fino a 72 anni, lo stop agli aumenti delle multe, e il rinnovo di alcuni bonus per assunzioni di giovani e donne. Diverse proposte, invece, tra cui la riapertura di Opzione donna, non sono state accolte.
Il decreto rinnova fino a fine anno il cosiddetto “scudo penale” per i medici, che limita la responsabilità legale in caso di omicidio colposo o lesioni personali colpose, tranne nei casi di colpa grave.
Inoltre, gli ospedali potranno offrire ai medici già in pensione la possibilità di continuare a lavorare fino a 72 anni, su base volontaria, esclusi gli incarichi dirigenziali. Tra le altre misure in ambito sanitario, la ricetta elettronica diventa permanente.
Per il 2026, gli importi delle multe non subiranno rialzi legati all’inflazione, una decisione che conferma quanto già fatto negli scorsi anni. Gli importi da pagare rimarranno invariati.
Il bonus giovani per le assunzioni è confermato, ma solo fino al 30 aprile 2026, e l’esenzione contributiva sarà spesso al 70% anziché al 100%. Il tetto massimo rimane 500 euro al mese per ogni dipendente, mentre sale a 650 euro nelle Regioni del Sud, esteso anche a Marche e Umbria. Per le donne residenti nel Mezzogiorno il bonus resta invariato.
Tra le misure aggiuntive:
Protezione sanitaria per i rifugiati ucraini in Italia, con 54 milioni di euro destinati a coprire spese assistenziali per due anni.
Immigrazione: fino a fine anno sarà possibile aprire nuovi hotspot e centri di accoglienza, rispettando norme penali, antimafia ed europee.
Assicurazioni catastrofi naturali per micro e piccole imprese del settore ristorazione e ospitalità rinviate al 31 marzo 2026.
Nel turismo, i bagnini minorenni potranno lavorare fino a fine stagione estiva.
Radio Radicale: il contributo annuale è stato dimezzato, mettendo a rischio la continuità dell’emittente.
Non tutte le richieste hanno trovato spazio nel decreto:
La riapertura di Opzione donna per le pensioni non è stata approvata.
Rottamazione quater, proposta dalla Lega per permettere il rientro delle rate non pagate, è stata respinta.
L’emendamento di Forza Italia per rinviare la tassa sui piccoli pacchi si è trasformato in un semplice ordine del giorno senza effetti immediati.
Il Milleproroghe 2026 rappresenta dunque un mix di conferme e nuove opportunità, con alcune misure molto attese che restano ancora in sospeso.
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