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Influenza, costi e prevenzione: in Piemonte si vaccina solo la metà degli over 65

Ricoveri e spesa sanitaria in aumento. Copertura al 75% ancora distante. Prime due settimane di campagna: 700 mila dosi

Influenza, costi e prevenzione

Immagine di repertorio

L’influenza continua a generare un impatto rilevante sul piano sanitario ed economico. In Italia si stimano ogni anno tra 8.000 e 17.000 decessi, oltre 45.000 ricoveri e una spesa complessiva compresa tra 3,5 e 4 miliardi di euro. A questi si aggiungono i costi indiretti, pari a circa 327 euro per lavoratore e un onere sociale stimato attorno ai 1.000 euro a persona. Gli esperti sottolineano come ogni euro investito in prevenzione comporti un risparmio triplo per il sistema sanitario.

Questi dati sono stati al centro dell’incontro organizzato da Motore Sanità a Torino, dedicato alla vaccinazione antinfluenzale. L’analisi delle stagioni precedenti e delle rilevazioni internazionali indica che l’influenza potrebbe presentarsi con particolare intensità anche quest’anno.

In Italia, nella stagione 2022-2023, il 42% dei pazienti in terapia intensiva era positivo all’influenza. L’ultima stagione ha registrato 16 milioni di casi, pari a un italiano su quattro, mentre in Piemonte si stima che l’infezione abbia colpito un milione di persone. Il rischio aumenta nelle fasce più avanzate della popolazione: tra i 75 e gli 84 anni, la mortalità cresce del 40%. Con il progressivo invecchiamento demografico, l’impatto sanitario è destinato a crescere.

Il costo per il Servizio sanitario nazionale è rilevante: ogni ricovero legato a complicanze influenzali ha un costo medio di 4.000 euro. La vaccinazione rimane lo strumento più efficace per contenere casi gravi e decessi. Nella stagione passata sono stati evitati 1,6 milioni di casi, 45.000 ricoveri e circa 25.000 decessi. Tuttavia, la copertura vaccinale resta insufficiente: tra gli over 65 si è fermata al 52%, lontana dall’obiettivo minimo del 75%.

Tra le categorie prioritarie figurano bambini tra 6 e 23 mesi, donne in gravidanza, anziani e operatori sanitari, categoria che registra una delle adesioni più basse. Il fenomeno dell’“esitanza vaccinale” post-pandemia continua a incidere sull’accesso alla vaccinazione. Secondo recenti stime, un aumento della copertura garantirebbe un risparmio di 110 euro per cittadino.

Un ruolo crescente è svolto dalle farmacie, oggi abilitate alla somministrazione del vaccino, in linea con quanto avviene in altri Paesi europei. Centrale anche il coinvolgimento dei medici di medicina generale, dei pediatri e delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), chiamate a coordinare l’attività sul territorio.

La Regione Piemonte segnala una partenza positiva della campagna vaccinale: nelle prime due settimane sono state somministrate circa 700.000 dosi. Nell’ultima stagione, le dosi totali sono state 815.781, con una copertura del 51,7% negli over 65. L’obiettivo del 75%, oltre che sanitario, rappresenta una soglia rilevante anche sotto il profilo economico e sociale.

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