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05 Gennaio 2026 - 23:23
Potrebbe emergere una nuova svolta nel caso del delitto di Garlasco, l’omicidio di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto 2007. Durante l’ultima puntata di Zona Bianca, il programma di Rete 4 condotto da Giuseppe Brindisi, è stata rilanciata l’esistenza di due nuovi testimoni che avrebbero fornito elementi rilevanti su quanto accaduto nella villetta di via Pascoli.
Il delitto, per il quale Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere, è tornato al centro dell’attenzione giudiziaria dal marzo 2025, quando la Procura di Pavia ha riaperto le indagini iscrivendo nel registro degli indagati Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, con l’ipotesi di concorso in omicidio.
A parlare dei nuovi elementi è stato Alessandro De Giuseppe, inviato de Le Iene, ospite in studio. Il giornalista ha riferito di aver raccolto due testimonianze dirette, già ascoltate dagli investigatori come persone informate sui fatti. Secondo il suo racconto, entrambe collocherebbero alcune persone in luoghi in cui non avrebbero dovuto trovarsi nella fascia oraria compresa tra le 9.30 e le 10 del mattino del delitto.
Una delle nuove testimonianze, ha spiegato De Giuseppe, confermerebbe quanto dichiarato nel 2007 da Marco Demontis Muschitta, l’operaio che riferì di aver visto una bicicletta con una ragazza a bordo nei pressi di via Pascoli, salvo poi ritrattare poco dopo. L’inviato ha precisato che Muschitta non sarebbe stato l’unico ad aver osservato quella scena e che i testimoni non risultano indagati.
Nel corso dell’intervento è stata infine rilanciata l’ipotesi secondo cui Alberto Stasi sarebbe stato incastrato, facendo riferimento a presunte pressioni emerse nelle prime fasi dell’indagine e alla successiva comparsa di una traccia di Dna sui pedali della bicicletta.
Dichiarazioni che riaccendono l’attenzione su uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi anni e che potrebbero avere un peso nel nuovo filone investigativo in corso.
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