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La sanzione
06 Gennaio 2026 - 19:00
Il 2026 si apre con un nuovo provvedimento sanzionatorio nei confronti di Poltronesofà. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha infatti inflitto all'azienda una multa di 1 milione di euro, contestando l’adozione di pratiche commerciali scorrette relative alle strategie di sconto applicate ai propri prodotti.
Secondo quanto riportato nell'ultimo bollettino settimanale dell'Antitrust, l'istruttoria ha fatto luce su una condotta giudicata ingannevole e omissiva, focalizzata in particolare sulla presunta convenienza dei divani inseriti nella cosiddetta "Collezione Promo". Tali offerte sono state oggetto di una martellante esposizione mediatica attraverso campagne pubblicitarie diffuse su televisione, radio, social network e siti internet.
L'analisi tecnica dell'Antitrust ha evidenziato come Poltronesofà, in un periodo che risale almeno all'inizio di gennaio 2023, abbia costruito le proprie campagne promozionali su una comparazione di prezzi non veritiera. L'azienda enfatizzava l'esistenza di un fortissimo risparmio, calcolato rispetto a un prezzo di listino molto più elevato (il classico "prezzo barrato"), suggerendo ai consumatori un'occasione imperdibile e limitata nel tempo.
Tuttavia, gli accertamenti dell'autorità hanno dimostrato che questa convenienza era sostanzialmente inesistente: i prodotti della "Collezione Promo" non erano divani di linea standard eccezionalmente scontati, ma articoli destinati strategicamente a una commercializzazione di breve durata. Tali modelli nascevano per essere venduti fin da subito a prezzi "promozionali". Di conseguenza, il prezzo barrato non rappresentava un reale valore di mercato applicato in precedenza, ma solo un termine di paragone fittizio utilizzato per indurre un senso di urgenza e convenienza artificiale.
L'Autorità ha stabilito che tale condotta viola apertamente gli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo. La pratica è stata giudicata contraria alla "diligenza professionale" e ritenuta idonea a manipolare le decisioni di acquisto dei consumatori. Questi ultimi, infatti, sarebbero stati spinti a concludere l'acquisto basandosi su informazioni ambigue e parziali, compiendo una scelta commerciale che, in presenza di dati corretti sulla natura della collezione e sui prezzi reali, probabilmente non avrebbero preso.
Il provvedimento attuale non rappresenta un caso isolato per il marchio. Già nel 2021, Poltronesofà era stata destinataria di una sanzione di 1 milione di euro per messaggi pubblicitari ritenuti ingannevoli. In quell'occasione, le contestazioni riguardavano promozioni come i "Doppi saldi" (sconti del 50% sommati a un ulteriore 40%), la supervalutazione dell'usato fino a 1.500 euro e i finanziamenti a 48 mesi senza interessi.
Sebbene il TAR avesse inizialmente confermato quella sanzione nel 2022, il Consiglio di Stato, a seguito del ricorso presentato dall'azienda, aveva successivamente deciso di dimezzare l'importo a 500.000 euro. La nuova multa da 1 milione di euro nel 2026 segna dunque una recidiva che l'Antitrust ha inteso sanzionare nuovamente con il massimo rigore previsto per queste fattispecie.
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