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IL CASO

Bra, differenziata da record ma la Tari sale: bollette più care

Conto da 231 euro per le famiglie, 90 in meno della media regionale

Bra, differenziata da record ma la Tari sale: bollette più care

Bollette più care, ma Bra resta un’isola felice nel panorama regionale. Nonostante un aumento del piano finanziario per i rifiuti di circa 409mila euro per il 2026, la città della Zizzola continua a vantare tariffe nettamente inferiori alla media. Per una famiglia tipo di tre persone in 100 metri quadrati, il conto Tari sarà di 231 euro: quasi 90 euro in meno rispetto ai 318 della media piemontese.

Il sindaco Gianni Fogliato ha anticipato i dati in Consiglio comunale, sottolineando come l’efficienza dei cittadini abbia permesso di contenere i costi, nonostante non siano previsti nuovi sconti per la "virtuosità". Bra si conferma infatti regina della differenziata con il 90,99% di rifiuti separati, unico comune sopra i 10mila abitanti a fregiarsi del titolo "Rifiuti Free".

Non mancano però le scintille politiche. Il centrodestra contesta l'aumento come un disincentivo per i residenti che da anni si impegnano nella separazione dei rifiuti, mentre la maggioranza difende la linea: "La differenziata è una pratica di buon senso e rispetto dell’ambiente, non serve premiare ciò che dovrebbe essere la norma", ha ribadito il capogruppo Juljan Gazulli. L'ufficialità sulle nuove tariffe arriverà con il voto definitivo in primavera.

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