l'editoriale
Cerca
Il caso
08 Gennaio 2026 - 07:29
Si avvicina la resa dei conti giudiziaria per Don Alì e i suoi compari. Tutti hanno scelto il rito abbreviato: niente dibattimento e in caso di condanna, lo sconto automatico di un terzo della pena. Alì Said - questo il nome all’anagrafe - ha fatto un passo in più: ha chiesto una perizia psichiatrica su se stesso. Una valutazione che, nelle sue intenzioni, dovrebbe stabilire la capacità di intendere e di volere.
La richiesta è arrivata prima della data fissata per l’udienza. Un modo per anticipare i tempi e forse cambiare la musica. Il rinvio a giudizio è già stato disposto: si va verso marzo. Ma con il rito abbreviato il calendario potrebbe accorciarsi sensibilmente. Durante gli interrogatori, i “complici” hanno provato a ridimensionare uno degli aspetti più controversi della vicenda: l’uso del termine “pedofilo” rivolto all’insegnante che avrebbero aggredito. «Alì non conosce bene le parole che usa». Tesi che convince poco. Sui social, la dialettica di Said è sempre apparsa fluida, strutturata. Nel suo interrogatorio, Alì ha spiegato così l’accusa rivolta al maestro: secondo lui, «chi picchia un bambino lo sta testando per capire fino a che punto può spingersi, per vedere se il bambino parla». Said è detenuto da due mesi. Inizialmente nel carcere di Torino, poi il trasferimento ad Aosta. Le accuse sono pesanti: atti persecutori e minacce aggravate. La persona offesa è Gianni, un maestro elementare. Don Alì, insieme ad alcuni amici, avrebbe raggiunto il docente, lo avrebbe minacciato e avrebbe ripreso la scena con un telefono cellulare. Con il maestro c’era anche la figlia, una bambina di tre anni e mezzo. Nonostante la presenza della minore, il video sarebbe stato pubblicato sui social senza alcuna precauzione per oscurarne il volto. Il maestro è difeso dagli avvocati Davide Salvo e Davide Noviello.
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Massimo Massano
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..