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CRONACA GIUDIZIARIA

Trentanove pacchetti per sei mesi di condanna: il furto al distributore, la pena sospesa e il silenzio dell’imputato in aula

Ieri a Torino l'udienza in direttissima. I fatti risalgono a tre giorni fa...

Trentanove pacchetti per sei mesi di condanna: il furto al distributore, la pena sospesa e il silenzio dell’imputato in aula

Sei mesi di reclusione, pena sospesa, e 120 euro di spese processuali. È la condanna inflitta a un uomo di origine marocchina che aveva tentato di rubare 39 pacchetti di sigarette da un distributore automatico di un tabaccaio in via Cibrario. I fatti risalgono al 5 gennaio. L’udienza in direttissima si è invece celebrata ieri. L’uomo era stato arrestato in flagranza dalle forze dell’ordine mentre cercava di forzare il distributore. Il valore della refurtiva (recuperata e riconsegnata al tabaccaio)- 39 pacchetti di sigarette - è stimato tra i 230 e i 260 euro, a seconda delle marche. L’imputato, incensurato, è stato condannato per furto aggravato, ma il giudice ha riconosciuto le attenuanti e disposto la sospensione della pena: non entrerà in carcere. A difenderlo è stato l’avvocato Antonio Zanocco, nominato d’ufficio. In aula il legale si è rivolto direttamente al suo assistito: «È un ottimo compromesso, sei mesi considerando che hai la condizionale e non andrai in carcere. Ma non devi fare null’altro, nessun reato». L’uomo, visibilmente scosso ma rassicurato, ha annuito in silenzio.

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