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Fastweb+Vodafone e Tim insieme per il 5G: più velocità e copertura anche nei piccoli comuni

Il nuovo accordo di RAN sharing prevede 15.500 nuovi siti entro il 2028, riduce costi e impatto ambientale

Fastweb+Vodafone e Tim insieme per il 5G: più velocità e copertura anche nei piccoli comuni

Fastweb+Vodafone e Tim hanno annunciato un’intesa strategica per lo sviluppo delle reti 5G, che prevede la creazione di circa 15.500 nuovi siti entro la fine del 2028. Al centro del progetto c’è il modello di RAN sharing (Radio Access Network), che consente a ciascun operatore di utilizzare le antenne dell’altro, evitando duplicazioni infrastrutturali, riducendo i costi e limitando l’impatto ambientale.

L’accordo punta in particolare a portare la connettività 5G nei comuni più piccoli, con meno di 35.000 abitanti, migliorando così l’inclusione digitale e garantendo una maggiore qualità del servizio per famiglie e imprese. Come spiegano da Fastweb+Vodafone, “rappresenta un importante passo avanti nell’uso efficiente delle infrastrutture esistenti, mantenendo piena autonomia commerciale e indipendenza tecnologica.”

Come funziona il RAN sharing

Il RAN sharing è una tecnologia che permette agli operatori di condividere le antenne, risparmiando sulla costruzione di nuove infrastrutture e accelerando la diffusione della rete in aree meno densamente popolate. La strategia è già largamente utilizzata in diversi Paesi europei e permette di ottimizzare risorse e investimenti, mantenendo comunque la gestione autonoma di ciascun operatore.

Prossimi passi

Il progetto attende ancora il via libera da parte di Mimit, Antitrust e Agcom, mentre la firma del contratto definitivo è prevista entro il secondo trimestre del 2026. L’obiettivo dichiarato è realizzare una copertura 5G più veloce, estesa e sostenibile, portando la tecnologia anche nei comuni finora poco serviti.

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