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IL CASO

Vercelli, muore il 43enne ferito a Capodanno

Bruno Savoia è deceduto all’ospedale Sant’Andrea. La compagna denuncia 18 chiamate al 118; disposta l’autopsia

Vercelli, muore il 43enne ferito a Capodanno: indagini sul ritardo dei soccorsi

Si è spenta questa mattina all'ospedale Sant'Andrea di Vercelli la speranza per Bruno Savoia, il 43enne rimasto vittima dell'esplosione di un petardo artigianale durante la notte di San Silvestro. L'uomo, che nel terribile incidente aveva perso una mano e riportato gravi lesioni all'addome, era ricoverato in rianimazione dal 1° gennaio.

Nonostante il disperato tentativo dei medici, le complicazioni derivate dalle ustioni e dalle ferite multiple sono risultate fatali. Ma il dolore della famiglia è accompagnato da una pesante accusa. La compagna della vittima, Grazia, ha denunciato pubblicamente un presunto blackout dei soccorsi: "Ho chiamato il 118 per 18 volte, ma non è mai arrivata un'ambulanza". Per questo motivo, Savoia era stato trasportato in ospedale con un'auto privata dagli amici presenti.

La Procura di Vercelli ha ora aperto un fascicolo per fare luce sulla vicenda. I Carabinieri hanno già ricevuto l'incarico di acquisire i tabulati telefonici della centrale operativa per verificare tempi di risposta e protocolli seguiti in quella notte frenetica. Sarà l'autopsia, disposta per le prossime ore, a stabilire se un intervento più tempestivo avrebbe potuto cambiare il destino di Bruno.

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