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IL CASO
21 Gennaio 2026 - 21:09
La Giunta comunale di Torino ha ufficializzato la fine di Askatasuna come bene comune.
Con una delibera approvata nelle ultime ore, firmata dalla vicesindaca con delega al Patrimonio Michela Favaro e dall’assessore al Welfare del Comune di Torino, Jacopo Rosatelli, l’amministrazione ha preso atto della cessazione della qualifica per l’immobile di corso Regina Margherita 47, sigillato dallo scorso 18 dicembre a seguito dello sgombero disposto nell’ambito di un’operazione di polizia giudiziaria. Da quel giorno, con gli accessi murati, è venuto meno anche il patto di collaborazione che ne regolava l’utilizzo e che, negli anni, aveva alimentato dibattiti e polemiche in città. Nel testo della delibera vengono richiamati i principi fondamentali del regolamento comunale sui beni comuni - accessibilità, cura condivisa e partecipazione - che, secondo l’atto, non risultano più garantiti dopo lo sgombero. La presa d’atto formale segna quindi la fine di un’esperienza amministrativa iniziata anni fa, con l’obiettivo dichiarato di trasformare uno spazio occupato in un centro a uso sociale.
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