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L'indagine

Sanità ad Alessandria, il pugno duro dei N.A.S.: 12 strutture chiuse e sequestri per 750mila euro

Il bilancio dei controlli 2025 rivela casi di abbandono, farmaci scaduti e abusivismo

Sanità ad Alessandria, il pugno duro dei N.A.S.: 12 strutture chiuse e sequestri per 750mila euro

Il report del 2025 sulle attività del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) dei Carabinieri di Alessandria mette in luce una preoccupante situazione che riguarda la salute pubblica. Più che un semplice elenco di verbali, i dati emersi rappresentano una mappatura delle zone d'ombra della sanità locale, dove il confine tra assistenza e negligenza rischia talvolta di farsi pericolosamente labile.

L'operato dei Carabinieri non si è limitato a interventi sporadici, ma ha assunto la forma di un monitoraggio strutturato e capillare, volto a proteggere la dignità e la salute dei cittadini, specialmente dei più fragili.

Su un totale di 736 strutture controllate, l'attività investigativa ha portato alla luce criticità profonde tra cui: 20 denunce all'Autorità Giudiziaria, 201 sanzioni amministrative elevate e 12 strutture chiuse o sequestrate per gravi carenze igienico-sanitarie, organizzative e documentali.

Le criticità riguardano abbandono di ospiti, somministrazione di farmaci scaduti ed esercizio abusivo della professione

Il controllo si è esteso con decisione anche alla filiera del farmaco attraverso 99 ispezioni mirate. È stato denunciato un soggetto per l'importazione e la detenzione di medicinali veterinari fuori norma. Questo settore, pur sembrando di nicchia, è vitale: la circolazione di farmaci non controllati mette a rischio non solo gli animali, ma l'intera sicurezza della catena alimentare.

L'impatto economico dell'attività dei N.A.S. restituisce la misura del rischio evitato con sanzioni amministrative di oltre 103 mila euro e circa 750 mila euro tra farmaci e dispositivi medici non conformi tolti dal mercato.

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