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Il fatto
26 Gennaio 2026 - 12:09
È già stato rintracciato e ascoltato dagli investigatori l’automobilista che avrebbe urtato Davide Borgione mentre il 19enne si trovava a terra lungo la pista ciclabile di via Nizza. L’uomo ha raccontato di non essersi accorto della presenza del ragazzo sull’asfalto e di aver proseguito la marcia senza rendersi conto dell’accaduto. La sua posizione è ora al vaglio della procura, che attende l’esito dell’autopsia per chiarire le cause della morte. Davide Borgione è deceduto nella notte tra sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026 all’ospedale Cto, dopo essere stato trovato agonizzante in strada. Secondo la ricostruzione degli investigatori della polizia locale, coordinati dal pm Delia Boschetto, il giovane aveva appena lasciato la discoteca Milk di via Sacchi e stava rientrando a casa, in Barriera di Milano, utilizzando una bicicletta elettrica a noleggio. Poco dopo essere salito in sella, il ragazzo sarebbe caduto lungo via Nizza. La pioggia battente e l’asfalto reso scivoloso potrebbero aver avuto un ruolo nella perdita di equilibrio. Davide non indossava il casco protettivo e l’impatto della testa con il suolo avrebbe provocato un primo grave trauma cranico, documentato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza acquisite dagli inquirenti. Nel filmato si vede poi sopraggiungere un’auto che urta il giovane mentre è a terra e si allontana senza fermarsi. Non è ancora chiaro se l’impatto sia avvenuto alla testa o ad altre parti del corpo. Proprio per questo sarà l’autopsia, disposta dalla procura, a stabilire se a risultare fatale sia stata la caduta o il successivo contatto con il veicolo. La bicicletta elettrica è stata ritrovata praticamente integra, senza segni evidenti di danneggiamento. In base agli accertamenti, l’automobilista potrebbe rispondere di omissione di soccorso e, nel caso emergesse un nesso causale tra l’urto e il decesso, anche di omicidio stradale. Al momento, però, gli investigatori invitano alla prudenza: dalle immagini il veicolo procede regolarmente e senza manovre anomale, rendendo plausibile la versione fornita dall’uomo. Le indagini hanno però fatto emergere anche un secondo episodio. Poco dopo l’investimento, un’altra vettura si è fermata. Il conducente si è avvicinato a Davide, gli ha sottratto il portafogli e si è poi allontanato senza prestare alcun soccorso. Questo secondo automobilista non è ancora stato identificato e rischia una denuncia per furto e omissione di soccorso.
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