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Il fatto

Sanzione da 200 mila euro: Corona nei guai per il suo memecoin $CORONA

Secondo la Consob, la criptovaluta è stata promossa senza rispettare le regole europee e l’ex paparazzo non ha collaborato durante il procedimento

Sanzione da 200 mila euro: Corona nei guai per il suo memecoin $CORONA

La Consob ha disposto una sanzione amministrativa da 200 mila euro nei confronti di Fabrizio Corona per irregolarità legate alla promozione della criptovaluta denominata $CORONA. Il provvedimento, contenuto nella delibera n. 23815 firmata dal presidente Paolo Savona, riguarda l’offerta al pubblico di un memecoin ritenuta non conforme alle regole europee sulle cripto-attività.

Oltre alla penalità economica, l’Autorità che supervisiona i mercati finanziari italiani ha intimato a Corona di interrompere ogni comportamento analogo in futuro. Il pagamento della sanzione dovrà essere effettuato entro 30 giorni dalla comunicazione ufficiale.

Le violazioni contestate

Secondo quanto emerge dagli atti, la Consob ritiene che l’iniziativa abbia violato il regolamento europeo MiCAR (Markets in Crypto-Assets Regulation). In particolare, l’offerta non sarebbe stata lanciata da una persona giuridica, requisito previsto dalla normativa, ma direttamente da un soggetto fisico. Inoltre, l’operazione non sarebbe stata accompagnata da un White Paper, né notificata preventivamente all’Autorità, elementi fondamentali per garantire trasparenza e tutela degli investitori.

Canali di promozione e diffusione

Gli accertamenti hanno ricostruito le modalità con cui i token sarebbero stati proposti al pubblico italiano. La promozione sarebbe avvenuta tramite il canale Telegram “Fabrizio Corona – Adrenalina Pura Official Community”, attraverso il sito getcoronamemes.com e mediante una campagna denominata “Adrenalina Pura”. I memecoin risultavano inoltre negoziabili sulla piattaforma Raydium.

Secondo la Consob, l’uso combinato di social network come Instagram e Telegram, insieme a un sito dedicato, avrebbe permesso di raggiungere rapidamente una platea ampia, coincidente in larga parte con i follower di Corona.

Gravità dei fatti e comportamento dell’interessato

Nel determinare l’importo della sanzione, l’Autorità ha definito la condotta particolarmente grave, sottolineando che l’offerta sarebbe stata rivolta ai risparmiatori italiani in totale inosservanza delle regole vigenti, nonostante un richiamo di attenzione già notificato in precedenza.

La violazione, secondo quanto ricostruito, si sarebbe protratta per almeno nove giorni, tra il 24 febbraio e il 4 marzo 2025, e sarebbe stata commessa con dolo. A pesare ulteriormente è stato l’atteggiamento tenuto da Corona durante il procedimento: dagli atti risulta che non abbia fornito collaborazione, né presentato difese, restando inattivo sia dopo il richiamo iniziale sia nel corso dell’istruttoria.

La Consob evidenzia infine che non risultano iniziative successive volte a prevenire il ripetersi di situazioni analoghe, elemento che ha contribuito sia alla quantificazione della multa sia all’ordine di cessazione della condotta.

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