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Il fatto
29 Gennaio 2026 - 19:05
I recenti controlli effettuati dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro nei cantieri edili del Vco hanno portato a un bilancio pesante: nove lavoratori in nero, quattro persone denunciate e oltre 80mila euro tra sanzioni e ammende.
Le verifiche hanno messo in luce gravi irregolarità sia in materia di sicurezza sul lavoro sia per quanto riguarda i contratti. Tra i lavoratori irregolari, uno è risultato privo di permesso di soggiorno. Le sanzioni amministrative superano i 63mila euro, mentre le ammende ammontano a più di 21mila euro. Tutti i cantieri interessati sono stati immediatamente sospesi.
In un cantiere della Val Divedro, gestito da un'impresa locale, i militari hanno riscontrato assenza del piano operativo di sicurezza, mancanza del quadro elettrico e personale privo delle patenti necessarie secondo la normativa di settore.
In un altro cantiere ossolano, di un'impresa con sede nel Trevisano, uno dei quattro lavoratori presenti risultava in nero. Anche qui sono emerse violazioni legate alla sicurezza sul lavoro, come assenza del piano operativo di sicurezza e mancanza del quadro elettrico.
La situazione si è mostrata ancora più critica nel Verbano, dove in un cantiere di un’impresa varesina cinque dei sei lavoratori erano irregolari. Gli ispettori hanno anche rilevato assenza di ponteggi adeguati per i lavori in quota e mancata sorveglianza sanitaria.
Infine, nel Cusio, tutti e quattro i lavoratori presenti risultavano in nero, di cui uno privo di regolare permesso di soggiorno. Al titolare dell’impresa milanese sono state contestate ulteriori violazioni, tra cui:
Mancata sorveglianza sanitaria per due lavoratori
Assenza del piano operativo di sicurezza
Carenza di formazione e addestramento
Mancata installazione del quadro elettrico
Le ispezioni sottolineano l'importanza di una rigorosa tutela della sicurezza sul lavoro e del rispetto delle normative, oltre a ribadire le conseguenze legali per chi impiega lavoratori in nero.
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