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Le parole del sindaco

Lo Russo: «Cantiere bloccato. Il problema? Il sistema appalti»

La linea 1 verso Cascine Vica ferma: l'impresa rinuncia al concordato, rischio di slittamento al 2030 e critiche al codice degli appalti

Prolungamento Metro 1,

Per il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, non ci sono giri di parole: il prolungamento della Linea 1 della metropolitana di Torino verso Cascine Vica è arenato.

In occasione dell’appuntamento settimanale con i microfoni di Toradio questa mattina, il primo cittadino ha parlato apertamente di «blocco del cantiere» legato ai problemi economico-finanziari dell’impresa incaricata, sottolineando come nell’area tra Collegno e Rivoli permangano criticità rilevanti.

L’azienda, Italiana Costruzioni Infrastrutture, capofila dell’appalto per il completamento delle opere civili dell’infrastruttura, ha rinunciato al concordato preventivo chiesto a metà agosto al Tribunale di Roma, gettando ulteriori ombre sul suo destino e rendendo sempre più probabile un ulteriore allungamento dei tempi: al 2030.

Ma l’analisi del sindaco va oltre il singolo caso e chiama in causa l’intero sistema dei lavori pubblici. «Il nostro codice degli appalti – ha spiegato – non aiuta: è costruito più per non far fare le cose che per farle».

Un percorso a ostacoli fatto di iter progettuali lunghi e complessi, ricorsi continui, gare d’appalto vulnerabili, a cui si aggiunge un’ulteriore variabile: la solidità delle aziende. Un meccanismo che, anche quando tutte le fasi vengono superate, può incepparsi proprio sul soggetto esecutore, con conseguenze dirette sui cantieri.

Non è la prima volta che accade: lo avevamo già visto accadere in passato, durante con l’estensione della Metro da Lingotto a piazza Bengasi. Ed è successo oggi.

Nel frattempo, l’amministrazione – insieme a InfraTo – sta lavorando per evitare lo scenario peggiore: la revoca dell’appalto e una nuova gara. «Stiamo provando a risolvere una questione antica – ha concluso il sindaco – ma non è affatto semplice».

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