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CRONACA GIUDIZIARIA

Strage di Brandizzo, Gibin davanti ai pm, quattro ore di interrogatorio

L’inchiesta, che vede coinvolti 21 indagati e tre società - Rfi, la società appaltatrice Clf e la subappaltatrice Sigifer - è ancora nella fase iniziale

Strage di Brandizzo, Gibin davanti ai pm, quattro ore di interrogatorio

Quattro ore di interrogatorio per Andrea Gibin, caposquadra della Sigifer coinvolto nell’inchiesta sulla tragedia ferroviaria di Brandizzo. Davanti ai pm Valentina Bossi e Giulia Nicodemi, coordinati dalla procuratrice capo Gabriella Viglione, Gibin ha provato a chiarire il proprio ruolo nell’incidente che ha scosso la linea ferroviaria. Accanto a lui, l’avvocato Massimo Mussato di Vercelli. Il contenuto delle dichiarazioni resta coperto da segreto istruttorio, e anche il legale ha confermato di mantenere «assoluto riserbo». L’inchiesta, che vede coinvolti 21 indagati e tre società - Rfi, la società appaltatrice Clf e la subappaltatrice Sigifer - è ancora nella fase iniziale, con gli inquirenti concentrati sulla ricostruzione della dinamica e sulle eventuali responsabilità individuali. Secondo quanto emerso dalle annotazioni della polizia ferroviaria, Gibin e il collega Massa, preposto di Rfi anch’egli indagato, avrebbero tentato di artefare la scena dell’incidente. Quattro minuti dopo lo schianto, i due avrebbero montato due cavi in mezzo ai resti delle vittime, facendo fermare il treno nonostante la mancanza di corrente. L’obiettivo, annota la Polfer, sarebbe stato dimostrare che tutte le precauzioni erano state adottate, come se l’incidente non fosse stato prevenibile.

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