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05 Febbraio 2026 - 18:50
A Nibbiola, il piano comunale per l’abbattimento dei piccioni previsto per oggi, giovedì 5 febbraio, è stato sospeso. La decisione è arrivata in seguito alla diffida della Lega Antivivisezione (Leal), che aveva richiesto la revoca dell’atto ritenendolo illegittimo e pericoloso per la sicurezza pubblica.
Secondo l’associazione animalista, l’atto comunale, ispirato a un piano provinciale, mancava di fondamento normativo e non garantiva la tutela della pubblica incolumità. Leal ha inoltre sottolineato che non erano stati considerati metodi ecologici e non cruenti, come dissuasori o mangimi sterilizzati, previsti dalla Legge 157/1992 come soluzione prioritaria prima di un eventuale abbattimento.
L’associazione ha anche rilevato l’assenza di prove sull’inefficacia di questi strumenti, la mancanza di un’ordinanza sanitaria aggiornata con dati ASL e la mancanza di copertura normativa, dopo l’annullamento nel 2025 del Piano di contenimento regionale. Inoltre, Leal ha evidenziato che il provvedimento non prevedeva alcuna misura di sicurezza pubblica, come luoghi, orari o protocolli operativi per l’uso di armi in centro abitato.
Altre organizzazioni animaliste, tra cui la Task Force Animalista e la Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (Leidaa), avevano avanzato richieste simili. L’onorevole Michela Brambilla ha osservato che il passo indietro del Comune rappresenta un segnale positivo, in linea con la crescente sensibilità verso la tutela degli animali, e che è opportuno ripensare l’intervento privilegiando soluzioni non cruente, come la gestione delle aree di nidificazione, l’uso di dissuasori e i mangimi anticoncezionali.
Secondo quanto dichiarato dall’associazione e da Brambilla, la sospensione dell’abbattimento dimostra l’importanza di adottare metodi rispettosi della vita animale e di favorire la convivenza pacifica tra uomo e fauna urbana.
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