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Viabilità e sicurezza stradale

Non solo autovelox: a rischio stop anche Tutor e Telelaser sulle strade italiane

Il decreto sull’omologazione potrebbe spegnere migliaia di sistemi di controllo della velocità, dalle strade urbane alle autostrade, con effetti su ricorsi e sicurezza stradale

Non solo autovelox: a rischio stop anche Tutor e Telelaser sulle strade italiane

Il sistema dei controlli elettronici della velocità in Italia rischia di finire in una vera e propria zona grigia normativa, con conseguenze pesanti sia per gli automobilisti sia per la sicurezza stradale. A partire dalla fine di maggio, una larga parte degli strumenti di rilevamento potrebbe essere disattivata, aprendo uno scenario di incertezza e caos su tutto il territorio nazionale.

Al centro della questione c’è il nuovo decreto del Mit sull’omologazione degli strumenti di controllo della velocità, attualmente in attesa del via libera da parte di Bruxelles. Secondo il Codacons, l’impatto del provvedimento sarà dirompente: su quasi 4.000 dispositivi censiti dagli enti locali attraverso la nuova piattaforma telematica, solo una minoranza (1.282 apparecchi) risulterebbe immediatamente conforme alle nuove regole. 

Questo significa che migliaia di autovelox, ma anche sistemi più avanzati come Tutor, Telelaser e Vergilius, dovranno essere spenti in attesa di nuove verifiche tecniche. Un passaggio che rischia di mettere in difficoltà soprattutto i Comuni, chiamati a scegliere tra due opzioni entrambe problematiche: continuare a utilizzare apparecchi non regolari, esponendosi a una raffica di ricorsi e a possibili contestazioni davanti alla Corte dei Conti, oppure spegnerli del tutto, rinunciando ad uno strumento chiave di prevenzione dell'incidentalità. 

Il timore, sottolinea l’associazione dei consumatori, è che l’assenza dell’effetto deterrente possa tradursi in un aumento della incidentalità, soprattutto nei tratti più critici. Un rischio che non riguarda solo le strade urbane, ma anche la rete autostradale, dove i sistemi di controllo della velocità media hanno contribuito in modo decisivo a migliorare i livelli di sicurezza stradale.

I numeri, in questo senso, parlano chiaro: negli ultimi vent’anni sulle autostrade italiane si è registrato un crollo significativo di incidenti, vittime e feriti, un risultato che secondo il Codacons è legato anche all’introduzione dei controlli elettronici della velocità. Mettere in discussione questi strumenti senza una transizione ordinata rischia, quindi, di compromettere progressi costruiti nel tempo.

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