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SCIENZA E FUTURO

L'intelligenza artificiale decodifica i codici di comunicazione del mondo animale

Dall’analisi dei canti delle balene ai nomi propri degli elefanti: gli algoritmi decifrano i complessi sistemi di comunicazione delle specie non umane

L'intelligenza artificiale decodifica i codici di comunicazione del mondo animale

L'Intelligenza Artificiale non serve più solo a scrivere testi o generare immagini: ora sta diventando il "traduttore universale" della natura. Dopo aver abbattuto le barriere tra le lingue umane, la tecnologia punta a decifrare le conversazioni delle balene, i segnali dei pipistrelli e i complessi canti degli uccelli.

Al centro di questa rivoluzione c'è la Jeremy Coller Foundation, che ha messo sul piatto un premio da 10 milioni di dollari per chiunque riesca a realizzare un sistema di comunicazione bidirezionale con una specie non umana. Non è più un sogno: in Alaska è già stata registrata una "conversazione" di 20 minuti con una megattera di nome Twain, mentre modelli come DolphinGemma di Google analizzano 40 anni di dati sui delfini.

Dagli oceani ai cieli Non sono solo i cetacei a essere sotto la lente dell'IA. In Spagna e in Sierra Nevada, i ricercatori stanno campionando migliaia di suoni di uccelli e corvi. Grazie al machine learning, si è scoperto che elefanti e scimmie marmosette usano veri e propri "nomi" per identificarsi. In ambito domestico, app come MeowTalk tentano già di interpretare i bisogni dei gatti, trasformando un verso in una richiesta di cibo o di gioco.

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