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Scontri per Askatasuna, il riesame conferma l’obbligo di firma per Campaner

L’istanza era stata presentata dai legali del 35enne, Stefano Coppo ed Elisa Costanzo

Scontri per Askatasuna, il riesame conferma l’obbligo di firma per Campaner

Il tribunale del Riesame di Torino ha respinto la richiesta di revoca della misura cautelare dell’obbligo di firma nei confronti di Matteo Campaner, uno dei tre arrestati per i disordini avvenuti il 31 gennaio durante la manifestazione nazionale organizzata contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. L’istanza era stata presentata dai legali del 35enne, Stefano Coppo ed Elisa Costanzo, che avevano chiesto ai giudici di annullare la misura sostenendo l’insussistenza dei presupposti cautelari. Campaner, residente a Grugliasco, è indagato per resistenza a pubblico ufficiale ed era stato fermato al termine del corteo.A supporto della richiesta la difesa aveva depositato anche fotografie e video relativi al momento dell’arresto. Nelle immagini, secondo quanto evidenziato dagli avvocati, il 35enne si vedrebbe a terra mentre viene colpito dagli agenti intervenuti nelle fasi successive alla manifestazione. Il tribunale ha però ritenuto di non accogliere la richiesta, confermando quindi l’obbligo di firma già disposto nei confronti dell’indagato. La decisione mantiene invariato il quadro cautelare in attesa degli sviluppi dell’indagine sui disordini avvenuti durante la protesta.

«Studieremo con attenzione le motivazioni del riesame e valuteremo poi tutte le possibili opzioni ed iniziative da effettuare», dichiarano i difensori. Campaner ha sempre affermato di essere estraneo alle dinamiche di Askatasuna.

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