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21 Febbraio 2026 - 07:50
È scattato un nuovo richiamo alimentare che riguarda alcuni lotti di burrata e stracciatella a marchio “Latterie di Aviano”. Il provvedimento è stato adottato dopo il riscontro della presenza del batterio Listeria monocytogenes, microrganismo responsabile della listeriosi, un’infezione trasmessa attraverso il consumo di alimenti contaminati.
Gli avvisi ufficiali sono stati pubblicati sul portale delle allerte del Ministero della Salute. In totale risultano sei notifiche di richiamo. I prodotti coinvolti sono stati realizzati dalla Casearia Del Ben srl nello stabilimento di Porcia, in provincia di Pordenone, e distribuiti con lo stesso marchio commerciale.
La Listeria monocytogenes è un batterio che può provocare la listeriosi, patologia che si manifesta inizialmente con sintomi simili a una gastroenterite febbrile, anche poche ore dopo l’ingestione del cibo contaminato.
Come ricorda l’Istituto Superiore di Sanità, nei soggetti più fragili – come anziani, donne in gravidanza e persone immunodepresse – l’infezione può evolvere in forme invasive o sistemiche, con complicazioni gravi quali meningite, encefalite e setticemia.
Il ritiro è stato disposto direttamente dall’azienda produttrice nell’ambito delle procedure di autocontrollo interno, a seguito di analisi di laboratorio effettuate su campioni dei prodotti.
Ecco l’elenco dettagliato dei lotti coinvolti:
Burrata affumicata 125 g – lotto 171, scadenza 23 febbraio 2026
Burrata affumicata 125 g – lotto 160, scadenza 21 febbraio 2026
Burrata 300 g e 125 g – lotto 160, scadenza 21 febbraio 2026
Stracciatella 250 g e 500 g – lotto 160, scadenza 21 febbraio 2026
Stracciatella 250 g e 500 g – lotto 171, scadenza 23 febbraio 2026
I prodotti sono già stati ritirati dagli scaffali, ma chi li avesse acquistati è invitato a non consumarli e a riportarli al punto vendita per ottenere il rimborso o la sostituzione.
Le autorità sanitarie ricordano che alcuni cibi sono maggiormente soggetti al rischio di contaminazione da Listeria, soprattutto se non correttamente conservati o consumati crudi. Tra questi:
Formaggi a pasta molle o con muffe
Latte crudo
Salmone affumicato
Paté
Salumi poco stagionati
Carni poco cotte
Frutta e verdura non adeguatamente lavate
La prevenzione passa attraverso una corretta igiene alimentare, il rispetto della catena del freddo e la verifica delle eventuali comunicazioni di richiamo ufficiale pubblicate dalle autorità competenti.
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